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STAGIONE DI PROSA 2018/19

Per quanto riguarda la prosa del Teatro Manzoni i miei consigli sono:

Dall’11 al 28 ottobre 18 A TESTA IN GIÙ con Emilio Solfrizzi e Paola Minaccioni e la regia di Gioele Dix.

A testa in giù è un testo del francese Florian Zeller, uno dei più affermati autori del nostro tempo. Si tratta della storia di Daniel che invita a cena, contro il consiglio di sua moglie, il suo migliore amico Patrick e la sua nuova conquista Emma per la quale ha lasciato la moglie. Emma, giovane e carina, funge da catalizzatore provocando una tempesta negli animi dei commensali, scuotendo certezze, risvegliando frustrazione, gelosia e invidia. L’originalità di questa commedia consiste nel fatto che il pubblico è testimone dei pensieri segreti dei personaggi che parlano in disparte. Un grande gioco degli attori che svelano con la tecnica del doppio linguaggio una verità comica.

Dal 15 novembre al 2 dicembre VINCENT VAN GOGH – L’ODORE ASSORDANTE DEL BIANCO con Alessandro Preziosi. Lo spettacolo che ancora una volta esce dalla penna straripante di Stefano Massini. La regia è di Alessandro Maggi.

Come può vivere un grande pittore in un luogo dove non c’è altro colore che il bianco, nella devastante neutralità di un vuoto? È il 1889 e l’unico desiderio di Vincent è uscire dalle austere mura del manicomio di Saint Paul. Vincent Van Gogh – l’odore assordante del bianco è una sorta di thriller psicologico che […] offre considerevoli opportunità di riflessione attorno al tema della creatività artistica.

Dal 10 al 27 gennaio IL PADRE altro testo del francese Florian Zeller. Lo spettacolo richiede particolare attenzione per la presenza in scena di Alessandro Haber, che è una garanzia certa di grande professionalità. La regia è di Piero Maccarinelli.

Il Padre è la storia di un uomo che mostra i primi segni di una malattia che potrebbe far pensare al morbo di Alzheimer. La figlia Anna, preoccupata per il suo benessere e la sua sicurezza, gli propone di stabilirsi nel grande appartamento che condivide con il marito. Ma le cose non vanno del tutto come previsto: l’uomo si rivela essere un personaggio fantastico, colorato, che non è affatto deciso a rinunciare alla sua indipendenza…

  • (i commenti sono tratti dalla brochure a cura del Teatro distribuita nel corso della presentazione della stagione.)