TEATRO MARTINITT

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CASALINGHI DISPERATI

Fino al 24 novembre 2019

di Cinzia Berni e Guido Polito

regia di Diego Ruiz

con Nicola Pistoia, Gianni Ferreri, Max Pisu, Danilo Brugia

Produzione Carpe Diem


Visto da Marina Salonia al Teatro Martinitt il 9 novembre 2019

CASALINGHI DISPERATI

SCAPOLI DI RITORNO

Il teatro Martinitt porta in scena sino al 24 novembre la commedia brillante Casalinghi disperati di Cinzia Berni e Guido Polito per la regia di Diego Ruiz che racconta con ironia e leggerezza l’ardua vita degli uomini separati.

Il testo scritto tredici anni fa e presentato al Festival di Borgio Verezzi l’anno scorso è più che mai attuale.Interpreti della commedia sono quattro uomini che, scaricati dalle rispettive compagne, devono reinventarsi un nuovo modo di vivere, dovendo fare i conti con le difficoltà economiche e con le incombenze domestiche delegate per tradizione alle donne.

Originale e emblematica la scenografia ideata da Mauro Paradiso che rappresentauna torta nuziale che ruotando su di una piattaforma scandisce il passare dei giorni e l’alternarsi del giorno e della notte. L’interno della torta è l’ambiente casalingo che accoglie l’assortito gruppo di uomini mentre l’esterno della torta è la facciata della casa perfetta come lo è appunto una torta nuziale ma che nasconde un anima fragilecome i suoi abitanti.

Max Pisu è l’ipocondriaco e tenero Alberto, padre di tre figli che gli costano nonpochi sacrifici visto che, per volere della madre, frequentano una prestigiosa scuola americana e fanno attività sportive non comuni (chi non ha un figlio che pratica il volteggio a cavallo?).

Danilo Brugia interpreta l’immaturo Luigi, mantenuto della ex moglie, donnaiolo impenitente, più interessato alla sua forma fisica (da qui il nomignolo Jane Fonda)che alla ricerca di un lavoro che lo possa rendere indipendente. Anch’egli ha un motivo per rattristarsi: la ex moglie non vuole fargli vedere la figlia.

Giulio invece interpretato da Gianni Ferreri è diventato padre per sbaglio in giovane età prima di rendersi conto della sua omosessualità. Lui è l’unico ad avere un buon rapporto con la madre di suo figlio perché non essendosi mai amati non possono neanche odiarsi. Il suo personaggio colorisce la scena grazie alla sua recitazione spontanea e brillante tipica del teatro napoletano.

A sconvolgere questo ménage a trois arriva il disperato Attilio (Nicola Pistoia), appena mollato dalla moglie per un altro uomo. Attilio in preda a una crisi di nervi e allo sconforto più totale, incapace di rassegnarsi alla fine del suo matrimonio, chiede l’aiuto degli amici che a malincuore si adattano a ospitarlo e a confortarlo. I tre amici si prodigano nel dargli consigli per riconquistare la moglie anche nella speranza che lasci presto la loro casa perché egoisticamente la sua presenza rappresenta un motivo di destabilizzazione del loro fragile equilibrio.

Tanti e divertenti i momenti ironici, le battute e gli equivoci che ne fanno uno spettacolo davvero spassoso anche se a volte le parole e gli atteggiamenti scadono un po’ troppo nella volgarità.

Nel complesso lo spettacolo è brillante e il ritmo è ben sostenuto da tutti e quattro gli attori che ci fanno sorridere ma anche offrono uno spunto di riflessione su una realtà di crisi familiare sempre più frequente ai giorni nostri.

Marina Salonia