TEATRO FRANCO PARENTI - SALA GRANDE

Teatro Franco Parenti - HomepageOPERA PANICA EXTRALARGE

di Alejandro Jodorowsky
traduzione Antonio Bertoli
regia e spazio scenico Fabio Cherstich
costumi Gianluca Sbicca
con Valentina Picello, Francesco Brandi, Loris Fabiani, Francesco Sferrazza Papa
e con i DUPERDU (Marta Maria Marangoni e Fabio Wolf, autori e interpreti delle canzoni)

assistente alla regia Beatrice Cazzaro
direttore di scena Riccardo Scanarotti
elettricista/fonico Matteo Simonetta
sarta Paola Landini
scene costruite presso il laboratorio del Teatro Franco Parenti
costumi realizzati presso la sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni

produzione Teatro Franco Parenti /Fondazione Teatro della Toscana

Spettacolo vincitore NEXT – Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo – Edizione 2016/2017


Visto da Adelio Rigamonti al Teatro Franco Parenti – Sala Grande il 7 ottobre 2020

OPERA PANICA EXTRALARGE

UN EXTRALARGE RISTRETTO

Ero andato al Parenti con entusiasmo a rivedere Opera panica di Alejandro Jodorowsky, nell’efficace traduzione di Antonio Bertoli, diretto da Fabio Cherstich. L’entusiasmo era dovuto al fatto che Opera panica mi aveva convinto e molto nelle passate stagioni e soprattutto perché lo spettacolo era stato preceduto da comunicati stampa che indicavano la ripresa in versione extralarge.

Nella scorsa stagione, in occasione di una ripresa dello spettacolo cult del Parenti, era stato detto che in aprile sarebbe stata presentata la seconda parte del lavoro. Covid e forse altro, che non conosco, ne hanno impedito la realizzazione. Ora questa promessa versione extralarge aveva acceso la mia curiosità.

Lo spettacolo andato in scena al Parenti è ancora una volta decisamente raffinato, intelligente. Il cast attoriale, decisamente di gran valore e all’altezza della impegnativa prova, è formato da Valentina Picello, Francesco Brandi, Loris Fabiani, Francesco Sferrazza Papa e dai DUPERDU (una ancora cresciuta Marta Maria Marangoni e Fabio Wolf, autori e interpreti delle canzoni).

Io mi aspettavo, tuttavia, un’Opera davvero extralarge, invece i pure interessanti inserimenti (su tutti l’episodio surreale ambientato in un supermercato) non hanno compensato i tagli di episodi fondamentali all’economia del lavoro (mi riferisco soprattutto all’episodio de I servi che nelle repliche delle scorse stagioni aveva intricato non poco). Un extralarge in formato small. Mi attendevo uno spettacolo arricchito sulla base di quanto visto nelle scorse stagioni. Così non è stato. Peccato!

Adelio Rigamonti