RECITAL DI ALE E FRANZ

(Visto nel teatro della Casa di reclusione di Opera il 5 ottobre 2017)

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OPERA LIQUIDA… O PER MODIFICARE
IL SENTIRE DELLA COMUNITÀ

Giovedì  5 ottobre ho visto il Recital di Ale e Franz nel  bel , e finalmente spazioso teatro, all’interno della Casa di reclusione di Opera. Dopo molti dubbi sono giunto alla decisione di lasciare soprattutto spazio  al luogo e alla bella e solidale atmosfera che, dopo brevi attimi di legittima tensione (molti erano, me compreso, alla prima esperienza di teatro nel carcere di massima sicurezza di Opera), ha coinvolto tutti.

Liquido i conosciutissimi Ale e Franz ribadendo la loro immediatezza, l’intelligenza, spesso caustica , dei loro testi e il grande affiatamento che porta a una perfetta osservanza dei tempi scenici. Bravi davvero e non me ne vogliano se il mio mestiere di recensore termina qui.

Opera Liquida, diretta dall’infaticabile Ivana Trettel,  incontra ogni giorno gli uomini reclusi nel carcere di Opera, con i quali lavora anche presso lo spazio in Idroscalo e soprattutto agisce e interagisce attraverso il Teatro. Quest’anno Opera Liquida è giunta al sesto anno del Festival di Teatro e di Teatro Carcere Prova a sollevarti dal suolo.

 

Iniziato lo spettacolo, nel buio della sala, scompare ogni differenza, e il pubblico, tutto il pubblico, si sente lì semplicemente a condividere un evento culturale e tutto si trasforma in atmosfera solidale e partecipata, festosa per lo spettacolo leggero e si ha la sensazione di essere, anche se in piccolissima parte, di un atto di inclusione “volto a modificare il sentire della comunità”, come opportunamente chiosa Ivana Trettel nel foglio di sala.

 

Ottima l’idea di portare teatro in carcere, e  la scelta di spettacoli comici è condivisibilissima, accanto all’esportazione del Teatro Carcere in luoghi della città. La compagnia Opera Liquida, formata da detenuti o ex detenuti, ha un repertorio di spettacoli con testi, alla cui stesura hanno spesso partecipato i detenuti stessi, pungenti e duri che riescono a dare una visione da un punto di vista diverso della società in cui viviamo e che sono allestiti con vera professionalità. Mi piace ricordare il breve stralcio di Undicesimo comandamento: uccidi chi non ti ama, che ho avuto modo e piacere di vedere alla Triennale di Milano il mese scorso e recensire su queste pagine.

Adelio Rigamonti

Archivio di Ottobre