ENTUSIASMOZERO

(Visto al Teatro della Cooperativa il 30 gennaio 2018)

Risultati immagini per entusiasmozeroScritto e diretto da Fabio Marchisio

MONOLOGO CONVINCENTE E COINVOLGENTE AL TEATRO DELLA COOPERATIVA

LA RECENSIONE

Il protagonista di questo monologo di Fabio Marchisio, in scena al Teatro della Cooperativa fino a domenica 4 febbraio, non si vede. 
Eppure riusciamo perfettamente a immaginarlo Peppe, il giovane autista, all’interno della macchina mentre conduce Santo, interpretato da un  bravo e efficace Lorenzo Bartoli, il mafiosetto di provincia che agisce per conto di alcune “famiglie”, all’incontro con l’importante politico.  È come se lo vedessimo all’interno di quella macchinina giocattolo posizionata sul palcoscenico, sentiamo i suoi pensieri, urlati dai suoi silenzi, il suo non volerci stare, la ribellione a una vita già tracciata, perché  ha solo vent’anni e la vita è una bicicletta, che viene proiettata sullo sfondo, che si contrappone all’immagine claustrofobica dell’interno della vettura, èla voce di una ragazza e il suo entusiasmo, la gioia anche solo di ballare sotto la pioggia e la voglia di andarli a vedere quei mondi immaginati.

È Santo che parla. Lorenzo Bartoli è da solo in scena e la riempie, di sguardi, di gesti e parole nel cinismo di colui che é convinto che quello sia il sistema e vorrebbe incanalare e addestrare il giovane e si stupisce della sua mancanza di entusiasmo nell’aver trovato un maestro di vita, perché tanto dappertutto è  uguale,  funziona così. 
E la storia si dipana fino all’impatto, scelta che spezza il destino già segnato, in un riscatto individuale che è  salvezza, non  fuga.

Lo spettacolo scorre, il testo è fluido, incisivo senza pesantezze. Da non perdere.

Sia l’autore che l’attore non sono nomi conosciuti,  che possono attirare un grande pubblico, a maggior ragione va riconosciuto il merito di Renato Sarti e del  Teatro della Cooperativa di avere proposto questo convincente spettacolo.

Claudia Pinelli

RIGHE A MARGINE

Condivido completamente la recensione qui accanto di Claudia Pinelli, ma dopo aver visto lo spettacolo in seconda serata, quella che per fama dovrebbe essere la più travagliata, la più scarsa, desidero aggiungere queste due righe per sottolineare la grande prova d’attore di Lorenzo Bartoli e se questa era una replica scarsa… Con abilità riesce a rendere la figura d’un boss mafioso locale con movenze e accenti  tenuti sempre lontani dalla caricatura macchiettistica anche nei momenti in cui è necessario buttar lì la battuta o il gesto comico non fosse altro per alleggerire la tensione alla quale un testo denso, che si muove in saldo equilibrio tra la poesia di una coppia di giovani innamorati e la dura condanna alla mafia, prende lo spettatore.

Non conoscevo Lorenzo Bartoli e le sue grandi potenzialità d’attore anche perché l’avevo visto in una minuscola parte in una sciagurata pièce shakespeariana dalla regia scarsa di presenza e succo. In Entusiasmozero, in cui si scorge un gran lavoro sinergico con l’autore e il regista Fabio Marchisio, si impone come attore solido, ben impostato e in possesso di una vasta gamma di appropriati e diversi  toni.

a.r.