TREATRO CARCANO

IL GRIGIO

Fino al 13 ottobre 2019 

di Giorgio Gaber e Sandro Luporini
Rielaborazione drammaturgica e regia Giorgio Gallione

Con Elio

Arrangiamenti musicali Paolo Silvestri
Scene e costumi Guido Fiorato
Luci Aldo Mantovani
Foto Giuseppe Maritati

Produzione Teatro Nazionale di Genova
In collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber


Visto da Adelio Rigamonti al Carcano il 3 ottobre 2019

IL GRIGIO

I MOSTRI CHE ABBIAMO DENTRO

Risultati immagini per GIORGIO GABERFino al 13 ottobre al Teatro Carcano è di scena Il grigio di Giorgio Gaber e Alessandro Luporini, che proprio nello stesso Teatro debuttò trentuno anni  fa. Fu una spettacolo di svolta con Gaber che abbandonava il teatro canzone per un teatro esclusivamente di parola profondo, di introspezione personale eppure collettiva.   Allora vi fu un acceso dibattito attorno allo spettacolo e sia stimatori (i più) sia detrattori non andarono tanto per il sottile nell’esaltarlo o nello stroncarlo.

Ora ritorna nel pesante, ma  – e occorre precisarlo subito – rispettoso e corretto adattamento di Giorgio Gallione  interpretato da Elio, storico leader delle Storie tese.

Il termine pesante non è sinonimo di giudizio negativo, sta semplicemente a sottolineare, il grande lavoro di sottrazione operato da Giorgio Gallione che ha tolto buona parte dei monologhi di Gaber e inserito, per volere di Elio, dieci canzoni di Gaber. Il nuovo Grigio è uno spettacolo agile e assolutamente gradevole, ma soprattutto completamente rispettoso del testo di Gaber/Luporini, il testo della svolta.

Un cinquantenne, con problemi personali, si ritira isolato in campagna ma, citando il foglio di sala, la sua ambita solitudine è però disturbata da un fantomatico topo, il Grigio, l’elemento scatenante degli incubi dell’uomo. Giorgio Gallione usa un verso e titolo della canzone di Gaber, fra l’altro ottimamente interpretata da Elio, I mostri che abbiamo dentro come un mantra che segna, o  meglio accompagna, tutto il percorso di presa atto dei fallimenti verso l’accettata rassegnazione dei  mostri che abbiamo dentro.

I mostri che abbiamo dentro
che vagano in ogni mente
sono i nostri oscuri istinti
e inevitabilmente
dobbiamo farci i conti.

Elio - Il grigio - foto di Giuseppe MaritatiCosì cita la canzone e a farci i conti , sul palcoscenico del Carcano, è un ottimo Elio che è assai cresciuto dalla sua prima esperienza attoriale (una modesta Opera buffa! Il Flauto magico e cento altre bagatelle), ora con la preziosa collaborazione e guida di Giorgio Gallione guadagna sicuramente in precisione e pulizia, la sua è decisamente un’ottima performance immerso in una scena di Guido Fiorato volutamente confusa e oppressiva che ben rappresenta il caos labirintico interiore che disturba e inguaia i più. Piacciono e convincono gli arrangiamenti musicali per quattro pianoforti di Paolo Silvestri, basi per la voce profonda di Elio. Da vedere

Adelio Rigamonti