TEATRO FILODRAMMATICI

ALDILÀ DI TUTTO

Fino al 3 novembre 2019

PRIMA MILANESE

di e con Valentina Picello Chiara Stoppa
drammaturgia Carlo Guasconi e Chiara Stoppa
supervisione Arturo Cirillo
assistente alla regia Lorenzo Ponte
scene e costumi Eleonora Rossi
disegno luci Alessandro Verazzi
scelte musicali Roberta Faiolo
produzione ATIR Teatro Ringhiera

con il sostegno di Regione Lombardia Fondazione Cariplo – Progetto NEXT 2018/2019

si ringrazia Olinda/TeatroLaCucina per la collaborazione


Visto da Claudia Pinelli e da Adelio Rigamonti

ALDILÀ DI TUTTO

ANCHE QUESTO È AMORE 

Aldilà di tutto in scena al teatro Filodrammatici dal 29 al 3 novembre è risate e commozione.

Chiara Stoppa, che ha scritto la drammaturgia insieme a Carlo Guasconi, è Chiara anche in scena e il suo é un dialogo serrato con Valentina Picello, che interpreta la frenetica e sconclusionata amica Valentina, coinvolta in una vacanza in Croazia suo malgrado, vacanza che sarà per Chiara il modo per ripercorrere i luoghi in cui l’anno prima ha accompagnato Giovanna, amica acrobata già malata, che terminerà di vivere poco dopo.
Chiara racconta, rivive, mentre si confronta con una realtà di mancanza e un’apparenza di accettazione e pacatezza. Valentina è febbrile nel parlare come nel muoversi, sembra concentrata solo su se stessa e sulle sue fobie, critica tutto e tutti in quel campeggio di naturisti in cui approdano eppure in qualche modo i ruoli perdono i confini, l’una può  essere spalla dell’altra, supporto ma non appoggio in un equilibrio che bisogna ritrovare per continuare a vivere. E il cane che da attore consumato si accuccia al centro del palco e delle loro vite,  riporta calore e affetto senza chiedere, senza imporsi, regala un senso di cui si ha bisogno.

Il tono  del racconto è apparentemente leggero, le battute mai grevi, eppure la velatura arriva forte e coinvolgente, le attrici sono brave, ma menzione d’onore al cane, che forse vorrebbe essere altrove, ma si rassegna a diventare protagonista. E anche questo è amore.

Claudia Pinelli

ALDILÀ DI TUTTO/2

PRECARI EQUILIBRI AL FILODRAMMATICI

Ho visto Aldilà di tutto alcune repliche dopo la prima recensita qui affianco da Claudia, che con il suo scritto mi toglie dalla sofferenza di divulgare trame e narrazioni. Il testo di Valentina Picello e Chiara Stoppa, che con Carlo Guasconi ha curato anche la drammaturgia, è di certo ben costruito, non conosce tempi morti e soprattutto fornisce l’occasione a chi lo interpreta (in questo caso le stesse Chiara Stoppa e Valentina Picello, autrici e protagoniste della storia narrata) di un coinvolgente incontro/scontro che a volte supera i confini dei ruoli e del palco e diventa quasi intimo e personale. Il palo cinese che troneggia in scena ben sottolinea la precarietà dell’equilibrio, interiore e esteriore, che pervade tutta la pièce. Chiara Stoppa è eccellente sin dall’inizio con un toccante monologo/antefatto che ben inquadra tutto ciò che avverrà nei cinquanta minuti successivi. Dopo il monologo e l’entrata in scena di Valentina Picello, Chiara Stoppa indossa in modo impeccabile la doppia veste di regista sul palco e di funzionale spalla alla compagna di scena. Valentina Picello è una compagna di viaggio, suo malgrado, splendidamente irrefrenabile nel costruire una sorta di duplice doppio: alter ego di sé e della sua amica ed è anche capace di  esaltare le fobie del personaggio senza  debordare dalle righe anche perché, in un certo qual senso, arginata dall’altra. Uno spettacolo intricante, ben costruito in cui mi è piaciuto il continuo parlarsi e giocarsi delle due attrici in scena soprattutto prima dei visibili momenti di controllata improvvisazione. Brave davvero! … per non parlar del cane. Peccato che i disastrati momenti economici dell’attuale teatro italiano non permettano a un testo solido e ben interpretato un numero maggiore di repliche. Da vedere.

Adelio Rigamonti