TEATRO CARCANO

IL BERRETTO A SONAGLI

fino all’8 dicembre

di Luigi Pirandello

Adattamento e regia Valter Malosti

Con Roberta Caronia, Valter Malosti, Paola Pace, Vito Di Bella, Paolo Giangrasso, Maria Lombardo, Roberta Crivelli

Luci Francesco Dell’Elba
Scene Carmelo Giammello
Costumi Alessio Rosati
Foto Franco Rabino

Produzione TPE -Teatro Piemonte Europa


Visto da Roberta Pasetti al Carcano il 28 novembre 2019

LO ZOO DI VETRO

IL BUFFONE TRAGICO

Prosa: Da giovedì 28 novembre a domenica 8 dicembre 2019 IL BERRETTO A SONAGLI di Luigi Pirandello. Adattamento e regia Valter Malosti.

Il berretto a sonagli è portato dallo svergognato, che si aggira per la città deriso dai normali, dai sani e dagli onorevoli. Il berretto a sonagli non verrà indossato da nessuno degli svergognati, ma diverrà il premio/fardello di colei che, dicendo la verità, è incappata in troppi buon costumi per poterli aggirare tutti.

Beatrice, interpretata con maestria da Roberta Caronia, che con fisicità da danzatrice esprime il progressivo tracollo verso la follia pirandelliana, è uno dei personaggi più curati dalla regia di Valter Malosti (anche interprete di Ciampa). Lei incarna il testo stesso in questa reinterpretazione: è dura, scorretta, antimaschilista e femminista, forte e sola. Si accascia, si atterra, si muove come se progressivamente perdesse o ritrovasse i propri gesti autentici, lontani da quelli di moglie e signora. Vincitrice o perdente? Si resta sul filo tra verità e menzogna.

Un testo che, nella sua rilettura, si ricongiunge perfettamente al testo-madre: nasce, infatti, come testo dialettale e Malosti lo mantiene, corredandolo di un italiano regionale per maggiore chiarezza espressiva, ma comunque musicale e colorito come il dialetto siciliano. La scelta di questa lingua, a discapito dell’italiano standard, è in linea con la violenza e la tragica espressività della storia e del corredo che le viene dato. Infatti, dalle luci alla scenografia, tutto si presta ad annunciare la molesta sconfitta, la precarietà della ragione e della verità, il tracollo sempre imminente. La scenografia è disturbante e conturbante, uno spazio in cui muoversi sembra troppo difficile ma alla quale i personaggi sono del tutto abituati, sulla quale si muovono leggeri e disinvolti. La scenografia è il contesto dell’episodio, in toto; è la società dell’epoca e anche la nostra.

Oltre a Beatrice e Ciampa, molteplici personaggi entrano ed escono in fretta e furia da quella casa, annunciandosi al citofono. La servetta Fana (Maria Lombardo), Donna Assunta (Paola Pace, che interpreta anche la Saracena), Fifì (Vito Di Bella), Alfio (Paolo Giangrasso) e la moglie di Ciampa (Roberta Crivelli). Tutti, a loro modo, bocche di verità, della verità propria alla Sicilia perbene del primo Novecento, tutti artefici della tragedia/commedia di Beatrice e di Ciampa. Ogni personaggio è ostacolo e nemico per tutti.

Al Carcano dal 28 novembre all’8 dicembre, Il berretto a sonagli di Pirandello viene riportato all’antico splendore primigenio: Malosti, riaggiustando testo e regia, porta in scena uno spettacolo fedele. È il modo migliore per ritrovare Pirandello a teatro.

Roberta Pasetti