L’INQUILINO

(Visto il 27 settembre 2018 al Teatro Martinitt)

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Di Enzo Casertano – Regia di Roberto D’Alessandro

UN MISTEROSO FRATELLO

La stagione teatrale al Martinitt si è aperta il 27 settembre con la commedia brillante L’inquilino, che vedrà in scena sino al 14 ottobre Enzo Casertano, anche autore della piéce, Massimo Pagano e Maria Chiara Cimini diretti da Roberto D’Alessandro.
In un quartiere popolare di Roma vive Massimo (Massimo Pagano), artista squattrinato che sbarca il lunario vendendo di tanto in tanto merce contraffatta,  assillato dal problema di non riuscire a pagare l’affitto all’anziana proprietaria dell’appartamento. A ricordaglielo viene ogni giorno la deliziosa nipote Chiara (Maria Chiara Cimini) che conosce Massimo dai tempi in cui giovanissimi e pieni di speranze per il futuro lavoravano in un villaggio turistico. La ragazza, di cui Massimo è segretamente innamorato, non solo gli ricorda i suoi debiti, ma lo coccola portandogli qualcosa di buono da mangiare per il pranzo o rassettando la casa che Massimo lascia costantemente in disordine. Durante una delle consuete visite Chiara suggerisce a Massimo di trovare un coinquilino con cui dividere le spese.
Ed ecco in scena il coinquilino Enzo (Enzo Casertano), un uomo mite e premuroso ma anche strano e misterioso e con la passione per la spigola all’acquapazza. Nessuno capisce di cosa si occupi veramente, certo è che questa sua attività gli procura parecchi soldi, tanto è vero che in più occasioni cercherà di risolvere i problemi economici di Massimo.
Tra gags, risate e una comicità tutta partenopea, incalzati dalla musica degli 883, si dipanerà la matassa di questa commedia che ci riserverà nel finale un’amara sorpresa.
Ancora si rivela vincente la scelta di rappresentare in maniera leggera e brillante temi della società di oggi: il lavoro precario e le conseguenti difficoltà nel fare progetti per la propria vita, l’amore e l’amicizia ai tempi della crisi.
Un trio di attori ben amalgamati e affiatati  danno vita a una rappresentazione per niente banale, gradevole, spassosa, senza mai eccedere nei toni, molto delicata.
Molti gli applausi del pubblico.
                                                                                                                                        Marina Salonia