TEATRO ELFO PUCCINI

logoIL SUONO E LA PAROLA

24 settembre 2019

Milano 1939 – Poesie di Delio Tessa
 Regia e drammaturgia di Egidio Bertazzoni
con
Giulia Lazzarini (voce)
 Enrico Intra (piano)
 Alex Stangoni (Live Electronics)
produzione LabArca – 

Visto da Claudia Pinelli in Sala Shakespeare il 24 settembre 2019

IL SUONO E LE PAROLE

TESSA, LAZZARINI E INTRA: CHE EMOZIONI!

Al Teatro Elfo Puccini é andato in scena il 24 settembre Il suono e la parola una produzione del Teatro LabArca con la drammaturgia e la regia di  Egidio Bertazzoni con Giulia Lazzarini, immensa attrice, che ha dato voce alla poesia di Elio Tessa, dimenticato autore milanese morto nel 1939, considerato dai critici uno dei più grandi del ‘900, che si esprimeva utilizzando il dialetto meneghino.
In uno spettacolo che ha  portato sul palco, come in un salotto, la musica del maestro  Enrico Intra e il rumoreggiare alla consolle di Alex Stangoni, Giulia Lazzarini, così fisicamente minuta, ha riempito la scena con le sue tonalità aggraziate in una lettura che ha alternato,  con leggeri cambi di tono o di espressività,  il racconto della vita del poeta e le sue liriche recitate in un  milanese perfetto, di cui si è potuta godere la musicalità nell’incapacità di seguire letteralmente tutta la narrazione che sarebbe stata agevolata dalla proiezione di una traduzione.

Risultati immagini per SUONO E PAROLE LABARCALo spettacolo ha il grande merito di riportare in primo piano la poetica di Tessa e di restituirne anche con la musica la sonorità, il ritmo e la liricità oltre che la sua attenzione per i dettagli della vita quotidiana e l’osservazione critica dei mutamenti della società e della realtà del suo tempo, raccontato in rapide immagini: …in quei casermoni/ brutti che sono venuti su/ come i funghi/in viale Bligny il tutto supportato dalla grande scuola di Giulia Lazzarini e dall’apporto non secondario di un musicista quale Enrico Intra.
Entrambi, a fronte di piccole difficoltà tecniche, coinvolgono il pubblico con improvvisazioni pianistiche e con piccoli monologhi, riprendendo, con grande capacità, lo spettacolo da dove erano stati costretti a interromperlo, in una forte empatia con il pubblico. E come ha detto la signora Lazzarini la tecnologia può tradire ma saranno la poesia e la musica a rendere il mondo un posto migliore.

Claudia Pinelli