TEATRO CARCANO

BARZELLETTE

Di e con Ascanio Celestini
Musiche eseguite dal vivo di Gianluca Casadei
Foto Musacchio, Ianniello, Pasqualini

Produzione Mismaonda e Fabbrica srl


Visto da Claudia Pinelli il 24 gennaio 2020

BARZELLETTE

LE BARZELLETTE DI ASCANIO

Per il ciclo Ex Novo Ascanio Celestini presenta BARZELLETTE Scritto e diretto insieme a Gianluca Casadei. Da giovedì 23 gennaio a domenica 26 gennaio 2020.

Ascanio Celestini  racconta davvero delle Barzellette in questo spettacolo che sta portando su tanti palcoscenici. Quelle storielle che non sono proprietà di nessuno, che passano di bocca in bocca, modificandosi a seconda del luogo e degli obiettivi, che non risentono del “politicamente corretto”, che qualche volta sono sferzanti, altre volte grevi, ma che rivelano l’anima popolare e senza confini. Le racconta in un tessuto teatrale ben costruito, con il dipanarsi di una storia che comprende più storie, dove i piani si intrecciano e la risata si alterna alla malinconia, al racconto, alla memoria, in un alternarsi di piani che rende lo spettacolo poetico e coinvolgente, con il supporto fondamentale della  musica suonata dal vivo da Gianluca Casadei con la fisarmonica.

È un Ferroviere di una stazione terminale a binario unico che raccoglie e racconta le storielle lasciate dai viaggiatori, le trascrive  per il capostazione che lo ha assunto tanti anni prima, sono tante ma non a sufficienza a riempire il quaderno da consegnare e allora bisogna mettersi in viaggio e incontrare, confrontarsi, ricordare, riempire, animare di voci, suoni, memoria. E il Ferroviere racconterà tra una  barzelletta e l’altra, di un ferroviere costretto a volare via una notte di dicembre, e di viaggiatori che non hanno potuto arrivare a destinazione fermati per sempre in una stazione da mani assassine, o di chi fu costretto a viaggi in vagoni verso una fine decisa da altri. “…I pazzi siete voi che davanti all’orrore non siete impazziti”.

Le Barzellette fanno ridere nella loro levità e irriverenza, soprattutto per la bravura di chi le racconta, qualche volta fanno anche pensare.

Claudia Pinelli