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GEPPETTO E GEPPETTO

Drammaturgia e regia di Tindaro Granata

DUE PAPÀ ALL’ELFO

Nella sala Fassbinder del Teatro Elfo, fino a domenica 26, è di scena Geppetto e Geppetto scritto e diretto da Tindaro Granata. Dello spettacolo si è già scritto molto, quasi sempre in modi molto elogiativi, da rendere impresa difficile aggiungere qualcosa di nuovo al già detto.
Non volendo ripetere il tanto già noto in merito ai contenuti del denso, complesso e al contempo immediato testo per via di un linguaggio drammaturgico piano, parlato, in questa pagina sono presentati i punti di vista personali dei quattro attori che interpretano ruoli fondamentali e identificativi nello spettacolo.
La pièce si muove attorno a un corposo nucleo drammaturgico, che va ben oltre a quello che, a partire del titolo, è il tema centrale: cioè quello di genitori gay che, dopo un viaggio oltre Atlantico, diventano “papo e papi” di Matteo. L’autore Tindaro Granata confeziona attorno al nocciolo un intero dei diversi punti di vista sulla più o meno  anomalia di una famiglia con due papà.
Il testo, soprattutto nella prima parte, con i genitori giovani, è a tratti divertente anche per i dialoghi spediti, immediati, ironici e, a volte, brillanti. La lettura in classe dell’abusato tema sulla famiglia da parte di Matteo (Angelo di Genio) è uno splendido esempio di come un passo banalmente infantile e volutamente ingenuo possa svelare altrui ipocrisie non solo bambinesche.
L’obiettivo di Granata va ben oltre l’idea di raccontare l’infanzia di Matteo, con gioie e disappunti (“quella nonna che non si vede mai”) e vuole sviluppare il suo energico narrare anche nelle fasi successive della vita dei due papà e di Matteo.
Quindi arriverà la morte di uno dei due padri, quello biologico, Toni (Paolo Li Volsi) e lo scontro violento, una vera e propria ribellione di Matteo nei confronti dell’altro papà, Luca (Tindaro Granata) col quale per legge non ha nessun legame di parentela. Il finale, delicato e commovente, forse fin troppo melodrammatico, è centrato sulla riconciliazione tra Matteo (che tra breve sarà padre) e Luca (morente in ospedale).
Geppetto e Geppetto non è un testo a tesi e partigiano, ma vuole rappresentare la complessità dei rapporti anche esterni che simili situazioni generano.
Geppetto e Geppetto è testo essenziale: con i personaggi identificati da magliette nere coi loro nomi stampigliati in bianco, la scena è un tavolo con dei cartelli che indicano i vari ambienti “a volte è agenzia”, “a volte è cucina”, “a volte è scuola”. Gli attori non direttamente impegnati se ne stanno in silenzio su sedie poste ai lati. La recitazione, adeguandosi splendidamente al testo, è spigliata, parlata. Di ottimo livello è la compagnia attoriale formata, oltre che da Tindaro Granata (Luca), da Paolo Livolsi (Toni), Angelo di Genio (Matteo), Alessia Bellotto (Franca), Carlo Guasconi (Walter), Lucia Rea (nel doppio ruolo di maestra e di Lucia) e Roberta Rosignoli (nel complesso ruolo di madre).
a.r.

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LE OPINIONI DI AUTORE E INTERPRETI


TINDARO GRANATA


PAOLO LI VOLSI


ANGELO DI GENIO


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