ENRICO IV

(Visto al Teatro Franco Parenti il 22 novembre 2017)

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Da Luigi Pirandello – Rivisto e diretto da Carlo Cecchi

PIRANDELLO RILETTO DA CARLO CECCHI

Quando ci si reca a teatro per assistere a un Pirandello messo in scena da Carlo Cecchi occorre sapere che l’opera originale sarà ridotta drasticamente, mutata in molte parti nella lingua e che, dunque, l’imprintig cecchiano sarà sovrabbondante. Così è accaduto anche per l’Enrico IV, che ho visto recentemente al Teatro Franco Parenti. Tuttavia se quel di Pirandello lo correggiamo in da Pirandello occorre ammettere che ci si trova davanti a uno spettacolo gradevole e filante anche se più leggero negli aspetti  psicanalitici soprattutto caratteristici del Pirandello post Sei personaggi in cerca d’autore.

L’assai originale lettura di Cecchi di uno dei testi più intriganti di Pirandello, porta in scena, quasi sempre con  rispetto,  temi cari e fondamentali per il drammaturgo siciliano come quelli della maschera, dell’identità, della follia e del rapporto tra finzione e realtà. La vicenda si svolge nei primi decenni del Novecento. Il protagonista vive chiuso per vent’anni in casa vestendo i panni dell’imperatore Enrico IV di Germania prima per vera pazzia, poi per simulazione e infine per costrizione:  la follia scelta come strumento di fuga dalla realtà.

Nella bella, duttile ed efficace scenografia disegnata da Sergio Tramonti Carlo Cecchi, ci regala momenti di buon teatro, uno su tutti l’intenso monologo di Enrico IV in cui si confessa la finzione delle follia. Angelica Ippolito è una Marchesa Matilde Spina perfetta, per tempi  e modi. Piacciono  Gigio Morra che interpreta il simpatico e caricaturale medico Dionisio Genoni e Roberto Trifirò nel non facile ruolo del barone Tito Belcredi. Bravi sono i finti consiglieri segreti  Federico Brugnone (Landolfo – Lolo), Davide Giordano (Bertoldo – Fino) spassoso nella gag d’inizio, Dario Iubatti (Ordulfo e Fraticello), Matteo Lai (Arialdo – Franco). Efficace l’idea registica di far riprendere da uno dei quattro consiglieri Enrico IV  quando di troppo si allontana dal testo di  Pirandello. Completano il cast Chiara Mancuso (la figlia della Marchesa, Frida) e Remo Stella (il giovane Marchese Carlo di Nolli, fidanzato di Frida).

Spettacolo, come detto gradevole e ben recitato, con un finale a sorpresa che mi è sembrato banale, se non sovrabbondante, ma sicuramente inopportuno.

Adelio Rigamonti