TEATRO FRANCO PARENTI - SALA 3

Teatro Franco Parenti - HomepageFAMMI UN’ALTRA DOMANDA – UNA RIBELLIONE IN 18 CHAT

con  Valentina Picello e Camilla Barbarito
testo e regia  Renato Gabrielli
musiche originali dal vivo Camilla Barbarito
spazio Luigi Mattiazzi
foto di scena Luca Del Pia

residenza artistica Olinda/Teatro La Cucina
produzione Teatro Franco Parenti


Visto da Adelio Rigamonti al Teatro Franco Parenti – Sala 3 il 21 ottobre 2020

FAMMI UN'ALTRA DOMANDA

DICIOTTO CHAT PER UNA RIBELLIONE

Al Teatro Franco Parenti prosegue l’interessante rassegna Campo aperto, dedicato a compagnie e artisti da scoprire.  In questi  giorni è di scena Fammi un’altra domanda – Una ribellione in 18 chat scritto e diretto da Renato Gabrielli, con Valentina Picello e Camilla Barbarito. Forse “artisti da scoprire” è un po’ fuori  luogo per quanto riguarda Valentina Picello, dotata di grande talento e della quale avevo già avuto modo di apprezzare le doti interpretative in molti spettacoli. Avevo conosciuto anche Camilla Barbarito come cantante sicuramente sacrificata in uno sfortunato spettacolo di Paolo Rossi e lasciata colpevolmente un po’ ai margini anche negli Uccelli diretto da Emilio Russo al Menotti. In questo caso ho scoperto un’ottima interprete di grande impatto fisico che riesce a creare una densa e intensa ragnatela di suoni e rumori, all’osso il recitativo tradizionale, per tutto lo spettacolo.

Fammi un’altra domanda è una sorta, perdonatemi l’espressione, di monologo per due voci.  Infatti la protagonista, un’insegnante stressata come madre e moglie di uno scrittore civile che sovente la tradisce, viene integrata e aiutata da un alter ego virtuale che in poche chat, diciotto di cui alcune cancellate, la avvia a un percorso di ribellione e, forse, di liberazione. Praticamente tutto il recitativo è sulle spalle della tutor virtuale letto con vigore da Valentina Picello.

Coinvolto dalla grande interpretazione, non solo empatica, delle due attrici, purtroppo non sempre mi è stato possibile cogliere l’ordito del testo che usa una lingua semplice, ma ben al di sopra di quello usato normalmente nelle chat.  Mi è parso che l’autore e regista Renato Gabrielli abbia volutamente fatto alcuni passi indietro nel portare in scena il proprio testo, quasi fosse anche lui colpito, ammirato e, dunque, soffocato dall’abilità delle due grandi interpreti.

Nei rari momenti in cui sono riuscito a fissarmi sul testo ho apprezzato momenti di tormentato lirismo e, una volta tanto, vien la voglia di leggere il copione, per usare obiettività nel giudizio una volta svincolato il tutto dall’esemplare interpretazione di Valentina Picello e Camilla Barbarito. Quest’ultima chiude lo spettacolo con uno straziante stridio di gabbiani da pelle d’oca. Da vedere.

Adelio Rigamonti