In occasione della ripresa di Parassiti fotonici di Philip Ridley al Teatro Filodrammatici riproponiamo alcuni stralci della recensione del medesimo spettacolo pubblicata su queste pagine il 20 ottobre del 2016

PARASSITI FOTONICI

(Visto al Teatro Filodrammatici nel corso della stagione 2015/16
In scena al Filodrammatici fin0 al 12 novembre 2017)

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Di Philip Redly – Regia di Bruno Fornasari

FAUST CERCA CASA

Al Teatro Filodrammatici, di scena Parassiti fotonici di Philip Ridley, assai prolifico autore inglese non solo nello scrivere opere teatrali: bizzarro quanto basta ricorre spesso all’humor nero per “impastare” i propri lavori. E di tanto humor nero è impastata questa recentissima e frizzante commediola in cui si mostra al pubblico fino a che punto potrebbe spingersi una giovane coppia con un figlio in arrivo per possedere la propria casa dei sogni.

I due sposini raccontano la loro storia partendo dal giorno in cui, non ancora nato il bimbo, si presenta un’inviata del comune, la Signorina Dee, misterioso personaggio, spicciativa donna in carriera con evidenti imparentamenti luciferini. La donna, inspiegabilmente a conoscenza di tutto il passato della coppia, offre loro, con tanto di contratto, una casa gratuitamente con la clausola che siano i due sposini a ristrutturala a spese proprie. Nonostante la casa sia quasi fatiscente la Signorina Dee riesce in breve a convincere le estreme resistenze di Ollie, lo sposino, che annusa puzza di truffa. La casa, su due piani, comunque è loro e moltissimi saranno i lavori per la ristrutturazione. Qualcosa di strano e/o diabolico accade subito alla prima sera. Un barbone entra in cucina per rubare del cibo; Ollie scende, lo scopre e in una colluttazione, inconsapevole, l’uccide.[…] Nella commediola sono evidenti riferimenti a patti faustiani rivisti e aggiornati: ai giorni d’oggi una casa firmata val certo di più che la propria coscienza per siglare patti con Mefistofele/Signorina Dee. […]

Tutto quanto c’è di mezzo lo scoprirà lo spettatore.

Una buona ragione per andare a vedere “Parassiti fotonici” sta nella superba ed esilarante recitazione, perfetta nei tempi, di Federica Castellini e Tommaso Amodio. Attori con alle spalle ricchi curricula professionali, in grado di sciorinare sulle tavole del Filodrammatici bravura e già grandissima dose di “mestiere”. Il sottofinale, la festa del primo compleanno del figlio, è un saggio di grande teatro comico: i due riescono a popolare il palco, il luogo della festa, di tutti i vicini di casa. Nel cammeo oltre a bravura e mestiere i due attori danno prova di una gran freschezza fisica. In questo squarcio di divertentissimo teatro la mano del regista Bruno Fornasari è presente e visibile anche se con garbo e leggerezza. L’esperta Elisabetta Torlasco, luciferina  inviata del comune, è un non invadente perfetto file rouge dell’intero lavoro. Bravi tutti.

Adelio Rigamonti

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