DIVINA

(Visto al Teatro Martinitt il 19 ottobre 2017)

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Di Jean Robert Charrier
Regia di Livio Galassi

UNA “DIVINA” ANNA MAZZAMAURO

Giovedì 19 ottobre al teatro Martinitt la sala è gremita di spettatori e c’è grande attesa per il debutto della commedia brillante “Divina”, una prima assoluta per la città di Milano.

Il testo di origine francese scritto, originariamente per Amanda Lear, da Jean Robert-Charrier è stato riadattato dalla stessa Mazzamauro che è interprete nei panni di Claire Bartoli, una famosa conduttrice televisiva nota a tutti come “Divina”. La regia è di Livio Galassi.

Il personaggio ben si adatta al temperamento esuberante e dirompente di Anna Mazzamauro che lo interpreta con tutta la carica ironica che la contraddistingue.

Il tutto inizia da una notizia apparsa sulla stampa secondo la quale Claire Bartoli sarebbe stata licenziata dal proprio produttore televisivo per raggiunti limiti di età e sostituita con una conduttrice più giovane e fresca.

Divina abituata ad aver  sempre successo, a essere esaudita in ogni suo desiderio  e da anni seguita fedelmente dal suo pubblico, si trova completamente spiazzata e spaventata da questa notizia che con molta cautela le viene riferita dal suo fedele assistente Jean-Louis (Michele Savoia) . Dopo un primo momento di smarrimento reagisce e diventa vendicativa nell’ultima sua puntata della trasmissione, da cui è stata estromessa, insultando duramente il produttore usando anche termini volgari, che risultano un po’gratuiti nel contesto. Mazzamauro diventa una sorta di regina Grimilde, la matrigna di Biancaneve, che davanti al suo specchio, cercherà il modo per rimanere ancora la più bella e desiderabile del regno televisivo.

In seguito si ricorda di un suo vecchio amore Jean Baptiste (Massimo Cimaglia) col quale aveva condiviso i primi anni di gavetta alla ricerca del successo,  e che ora conduce un mediocre programma di cucina insieme a Emilie (Giorgia Guerra).

Consigliata dal suo devoto assistente Jean-Louis  e dal suo stilista e truccatore Eros (Lorenzo Venturini) decide di rivolgersi proprio a Baptiste in nome del loro antico amore, e di riciclarsi nei panni di un’improbabile cuoca pur di rimanere ancora sotto la luce dei riflettori non smarrendo tuttavia la sua grinta da Divina. E poi … lascio al pubblico il compito di scoprire il seguito.

Lo spettacolo  diverte per le innumerevoli gags ed è impreziosito da un buon cast di attori. Su tutti Anna Mazzamauro, effervescente, brillante, ben supporta anche dai  vistosi e vaporosi costumi  di scena,  grintosa al punto giusto. Degli altri attori piace, in particolare, Lorenzo Venturini (Eros) che ben interpreta uno stilista, gay solo per opportunità lavorative nell’ambiente della moda e della tv. Meritati gli applausi per Giorgia Guerra nei panni della giovane Emilie, disinvolta nella sua metamorfosi da impacciata a spigliata conduttrice.

Come sempre dietro alle risate e all’ironia si nascondono amare verità: il mondo della tv  è crudele, non ti risparmia, prima ti osanna e poi ti condanna facendoti cadere senza pietà in nome dello share. Divina vive proprio questo dramma di quando non bucando più il video  occorre iniziare a fare i conti con se stessi. Spettacolo piacevole e applauditissimo.

Marina Salonia

Archivio d’ottobre