L’IMPROVVISATORE 2 – L’INTERVISTA

(Visto al Teatro della Cooperativa il 19 dicembre 2017)

Risultati immagini

Di e con Paolo Rossi

PAOLO ROSSI: L’AUTOIRONIA
D’UN ALCHIMISTA

È sicuramente improbabile che quanto il lettore leggerà in queste mie note potrà rivedere e gustare, per filo e per segno, seduto in poltrona davanti al Paolo Rossi, davvero in gran forma, di questo ben oliato e collaudato L’improvvisatore 2 – L’intervista.

Lo spettacolo, che rimarrà in scena fino a metà gennaio al Teatro della Cooperativa di via Hermada, fin dall’inizio non smentisce per nulla il titolo con la geniale trovata, poco dopo l’ingresso in scena del comico milanese per adozione: tutto inizia, infatti, con … il dibattito aperto al pubblico sullo spettacolo appena visto! E il pubblico, dopo comprensibili attimi di esitazione,  risponde a meraviglia domandando. Da qui si snoda uno spettacolo sciolto, brillante, più che gradevole a cui è difficile applicare qualsiasi tipo di etichetta per definirne il genere: è Paolo Rossi tout-court e davvero che gran bravo Paolo Rossi.

Su un palco tra numerosi leggii, che fanno intuire la presenza di una grande orchestra che non c’è, un paio di sedie e due validi musicisti, Emanuele Dell’Aquila e Alex Orciari, Paolo Rossi snocciola con sicurezza momenti autobiografici sia personali, sia attoriali. Piace la sua interpretazione di Un ragazzo padre di Enzo Jannacci, lui «con tanto di tre matrimoni alle spalle e figli di età diverse perché è la povertà che stimola la creatività» ed è sempre convincente la splendida Giostra già interpretata nel precedente spettacolo Rossi in Testa.

In uno spettacolo riuscito piacciono particolarmente, a chi scrive, l’esilarante lezione di economia con mucche protagoniste e la iconoclastica rilettura de I giardini di marzo di Lucio Battisti.

Paolo Rossi, perito chimico e carrista, anarchico gentile e filosofo spiccio ma raffinato, e soprattutto grande showman, per questa svolta di calendario tra 2017 e 18, ci dona, con l’abilità d’un alchimista autoironico,  uno spettacolo da non perdere.

Adelio Rigamonti