FILUMENA MARTURANO

(Visto al teatro Carcano il 18 ottobre 2017)

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Di Eduardo De Filippo
Regia di Liliana Cavani

L’EDUARDO RESTITUITO

Il Teatro Carcano ha inaugurato la propria intensa stagione teatrale con uno dei lavori più impegnativi e conosciuti lasciatici dal grande Eduardo De Filippo, che scrisse questo testo su misura per sé e per la sorella Titina, la prima indimenticabile Filumena Marturano.

Liliana Cavani, al debutto come regista di prosa, ha allestito uno spettacolo fedele all’impostazione e ai dettami dell’autore. Eduardo c’è in tutta la sua forza e la sua carica di emozioni e vengono riproposti con gran mestiere anche i momenti più comici, per esempio l’esilarante scena del caffè di Alfredo.

La proposta registica di Liliana Cavani è racchiusa nelle belle scene di Raimonda Gaetani, piene e ricche e che dapprima ci introducono nella stanza da letto dove da poco è stato celebrato il matrimonio tra Domenico e la moribonda Filumena e poi nel salotto di casa Soriano, con in bella vista un gran quadro di due cavalli al galoppo, simbolo di una giovinezza e di una potenza ormai andate.

Uno spettacolo che non smentisce le attese anche per la grande prova di recitazione offerta da tutti gli attori. Mariangela D’Abbraccio è una Filumena splendida al pari delle grandi Regina Bianchi e Mariangela Melato che nel corso degli anni hanno portato in televisione e teatro il personaggio edoardiano. L’attrice offre un’interpretazione intensa e fisicamente potente, energica e dolce nel contempo e nel monologo della Madonna delle Rose offre un gran cammeo emozionante di teatro con il ricordare in modo profondo e asciutto se stessa poco più che adolescente. Al suo fianco un Geppy Gleijeses, finalmente messo in grado di sviluppare tutte le sue ampie capacità attoriali, che tra meditati silenzi e una gestualità intricante e sapiente conduce il proprio Don Mimì nella metamorfosi da arrogante e spavaldo all’umanissimo anziano che si commuove quando si sente chiamare per la prima volta papà.

Piace Mimmo Mignemi, un convincente Alfredo Amoroso da sempre al servizio, e in qualche modo misurato complice, di Domenico Soriano. Bene Agostino Pannone, Gregorio De Paola ed Adriano Falivene nel caratterizzare i tre, tra loro diversi, figli di Filumena. Bravi Ylenia Oliviero (Diana), Elisabetta Mirra (Lucia) e Fabio Pappacena (l’avvocato). Il personaggio della domestica Rosalia Solimene è interpretato da un’ottima, e giustamente applauditissima al termine dello spettacolo, Nunzia Schiano.

Una Filumena Marturano tradizionale, ben impostata, ottimamente recitata, in grado di dimostrare completamente quell’attualità che solo grandi opere sanno mantenere. Da non perdere.

Adelio Rigamonti

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