FUGA DA VIA PIGAFETTA

(Visto al Teatro della Cooperativa il 18 gennaio 2018)

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Scritto da Paolo Hendel con Gioele Dix e Marco Vicari – Regia di Gioele Dix

IL DOMANI È GIÀ OGGI

Al Teatro della Cooperativa fino al 28 gennaio è di scena Paolo Hendel nello spettacolo Fuga da Via Pigafetta, la divertente e originale commedia da lui scritta insieme a Marco Vicari e Giole Dix che ne ha curato anche la regia.

Il testo nasce dall’idea di raccontare del rapporto tra un padre e una figlia nell’Italia del 2080. Con grande ironia il testo, garbato e per niente volgare, ci presenta un futuro fatto di degrado ambientale e sociale, un futuro in cui la tecnologia è padrona della nostra vita rendendola non sempre più facile, un futuro che altro non è che una caustica ed esacerbata rappresentazione delle mode e delle manie dei giorni nostri.

Piace la trovata di sostenere che in quell’epoca, poi non così lontana, i nomi propri delle persone saranno sostituiti da quelli degli sponsor: il protagonista, interpretato da un puntuale e rinnovato Paolo Hendel porta il nome di Nestlè Monsanto Mitsubishi; è un biologo che non lavora più da una decina d’anni (da quando è stato lasciato dalla moglie) e vive da solo come un eremita in una casa totalmente affidata a un sofisticato sistema operativo che provvede a gestire ogni aspetto della sua vita quotidiana arrivando al paradosso di pretendere di sapere meglio di lui quali sono i suoi bisogni. Da qui i continui e divertenti battibecchi con il computer di casa Al (diminutivo di Alberto) al quale Nestlè sta cercando di installare un nuovo programma denominato “Alter Ego”.

Il mondo a quell’epoca sarà un luogo alquanto inospitale: l’aria sarà irrespirabile al punto da costringerci a uscire con lo scafandro, le riserve di cibo si saranno esaurite e saremo costretti a mangiare cavallette e vermicelli, si faranno colloqui per un posto di lavoro su Marte…. ma i Pooh continueranno a cantare!

Ed è proprio per questo che la figlia Carlotta (a lei il padre ha dato un nome vero), interpretata dalla giovane attrice Matilde  Pietrangelo, entra in scena per annunciare la sua decisione di accettare un lavoro sul pianeta rosso e quel che è peggio vuole che il suo babbo vada con lei perché ricominci  finalmente la sua attività di scienziato.

Da qui si sviluppa con comicità ma anche con tenerezza il delicato rapporto tra padre e figlia nell’eterno dramma di lasciarla libera di seguire il proprio percorso di crescita, anche lontano da lui, e il bisogno di proteggerla e trattenerla con un po’ di egoismo.

Quella del comico toscano è una commedia ironica e di sentimenti ben congeniata e ben supportata dalla complessa e gradevole scenografia che ha il solo neo di essere un poco sovrabbondante per il piccolo palco del teatro di via Hermada.

Spettacolo piacevole e da vedere.

Marina Salonia