TU ES LIBRE

Di Francesca Garolla – Regia di Renzo Martinelli

(Visto al Teatro I il 16 novembre 2018)

UNA FEROCE LIBERTÀ CHE INQUIETA

Uscendo dal teatro I, dopo aver assistito alla rappresentazione di Tu es libre di Francesca Garolla per la regia di Renzo Martinelli, nonostante i miei 70 anni, ho dovuto ammettere di non sapere che cosa sia la libertà, convinto,  come l’autrice, che ci troviamo in una guerra che non avrà mai fine.
Risultati immagini per tu es libreHaner, come si legge sul foglio di sala, ” non ha origini mediorientali, non è un’immigrata, non è un’emarginata, non è stata manipolata, e non è pazza. Haner è una giovane donna francese che può fare, ed essere, tutto ciò che vuole. Haner è libera di scegliere, semplicemente mette in atto la propria libertà“.
Haner ha scelto di divenire jihadista e terrorista omicida in nome di una libertà che non si fa solo controllare, ma neppure interpretare e/o delimitare, cioè chiudere in precisi confini per tranquillizzare coscienze.
A due anni dalla partenza verso la Siria, i genitori, il fidanzato e un’amica tentano di dare un senso alla storia di Haner, tutti aiutati dalla presenza in scena dell’autrice, che con tanto di cuffie in testa, non interloquendo mai direttamente con gli attori, collega e ricuce i vari tasselli di quella sorte di indagine a posteriori sulla vita di Haner senza tuttavia mai esprimere giudizi giustamente e funzionalmente estranei a un testo che è e deve essere, a parer mio, anti manicheista.
Tu es libre è un testo difficile, che più che di parola è testo, passatemi il termine, di mente, un testo che esige ritmi lenti e che in qualche passo, esclusivamente  nelle parole dell’autrice, cerca un linguaggio in qualche modo aulico e poetico, a mio avviso, non del tutto necessario.
La regia di Renzo Martinelli non poteva essere diversa da quella che è stata, sempre correttamente lontana da qualsiasi intenzione di rendere rappresentativamente bello un testo difficile che va necessariamente rappresentato pulito.
Due semplici note a margine: mi pare debole il personaggio dell’amica e a volte un po’ fragile il collegamento insistito con l’Iliade.
Apprezzabile tutto il cast degli attori (Maria Cagianelli/Haner, Liliana Benini/l’amica, Viola Graziosi e Paolo Lorimer/i genitori, Alberto Malanchino/il fidanzato) senza dimenticare la presenza in scena dell’autrice, Francesca Garolla (nella foto) impegnati in un lavoro, per molti sensi anomalo, che merita di essere visto.

Adelio Rigamonti

 

 

VETRINA

LA PROGRAMMAZIONE NEI TEATRI MILANESI SEGUITI DA SONDA.LIFE

 Cerca lo spettacolo che fa per te tra quelli proposti da i teatri abitualmente seguiti da Teatro a Milano/Sonda.Life

CERCA


Archivio Settembre, Ottobre, Novembre


LEGGI

“Bisogna essere capaci di sognare” Nelson Mandela


SOSTIENI SONDA.LIFE E IL SUPPLEMENTO DI RECENSIONI TEATRALI

Per la sostenibilità di Sonda.Life e del supplemento “Il Teatro a Milano”  e per consentirci di continuare nel nostro lavoro di ricerca e informazione sul tessuto sociale di Milano, potete aiutarci con il vostro contributo:

IBAN IT73B0501801600000012207163Associazione culturale Sonda.Life
c/o Banca Popolare Etica
filiale di Milano via Melzo
Ogni contributo è prezioso e ci permette di continuare a sviluppare ulteriormente molteplici progetti a livello sociale e culturale

Grazie in anticipo e continuate a seguirci!

Associazione culturale Sonda.Life
sede legale via Nullo 19, 20129 Milano


Risultati immagini per maschere pompei