TEATRO MARTINITT

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Altra Scena presenta

MUMBLE MUMBLE… OVVERO CONFESSIONI DI UN ORFANO D’ARTE

di Emanuele Salce e Andrea Pergolari

regia di Timothy Jomm

con Emanuele Salce e Paolo Giommarell


Visto da Marina Salonia al Teatro Martinitt il 16 ottobre 2020

MUMBLE MUMBLE... OVVERO LE CONFESSIONI DI UN ORFANO D'ARTE

CHE FATICA ESSERE FIGLIO D’ARTE

Il 16 ottobre al teatro Martinitt ha debuttato lo spettacolo Mumble Mumble – ovvero confessioni di un orfano d’arte e vi  rimarrà sino al 1° novembre.

Lo spettacolo è portato in scena da un brillante e ironico Emanuele Salce ed è un unico atto diviso in tre parti scritto dallo stesso Salce insieme ad Andrea Pergolari.

La pièce inizia con il protagonista intento a provare un brano di Dostoevskij  in vista del suo imminente debutto teatrale. Da qui prende spunto il suo  intimo racconto sulla fatica di vivere all’ombra di due colossi del teatro: Luciano Salce, suo  padre biologico e Vittorio Gassman, nuovo compagno della madre Diletta D’Andrea.

Con grande maestria e un ampio registro vocale darà vita ad un racconto personale, ironico e grottesco della sua infanzia e giovinezza vissuta al cospetto di due grandi artisti del teatro italiano.

Emanuele, soprannominato “Mumble Mumble” sin da bambino per la sua timidezza e inclinazione al borbottio, si confessa letteralmente al pubblico in una sorta di seduta terapeutica ripercorrendo prima la morte del padre Luciano avvenuta quando aveva poco più di vent’anni e poi quella di Vittorio vissuta in età più adulta e quindi in maniera più consapevole.

Il rapporto con loro viene spiegato attraverso il racconto delle loro cerimonie funebri e in un perfetto equilibrio tra momenti ironici e momenti commoventi permette al protagonista di affrontare il dolore e il lutto per la perdita dei suoi due padri. 

Il monologo è reso più brillante attraverso le incursioni di Paolo Giommarelli che funge da “grillo parlante” e lo induce a elaborare i ricordi fungendo da regista non solo della scena ma anche della sua vita personale.

Ultima parte del monologo il racconto di un viaggio in Australia, dell’ incontro con una bionda australiana e dell’imbarazzate episodio accaduto in un museo di Sydney che lo porterà a liberarsi, non solo idealmente, di tutto ciò che per anni si era tenuto dentro, ponendo fine anche alla sua fama di seduttore.

Applausi particolari per la bravura di Emanuele Salce che si rivela un attore di altissimo livello.

Marina Salonia