OUT OFF

IL DOLORE: DIARI DELLA GUERRA- PRIMO STUDIO

Fino al 20 ottobre 2019

da  “Il Dolore”e “Quaderni della guerra”e altri testi di Marguerite Duras e “L’Istruttoria”di Peter Weiss
regia e interpretazione di Elena Arvigo

TEATRO OUT OFF IN COLLABORAZIONE CON SANTARITA & JACK TEATRO


Visto da Roberta Pasetti al Teatro Out Off il 17 ottobre 2019

IL DOLORE: DIARI DI GUERRA - PRIMO STUDIO

IL DOLORE DI SENTIR QUALCUNO RUSSARE IN SALA

L’attesa di qualcosa di terribile, la guerra finita che si rivela più angosciosa della guerra stessa, le grida come unica azione possibile in mezzo al nulla. Perché attendere significa non fare niente, non essere niente, è non-esistenza.

Marguerite, Dyonis e Robert: diventa straordinariamente difficile capire chi ha sofferto maggiormente, durante e dopo il conflitto. Chi ha combattuto di più con la morte? Chi viene lasciato nel terrore della nullità quotidiana, dopo aver perso ogni ragione di coraggio; o chi viene deportato in un campo di concentramento e si ritrova a essere scambiato per un morto, in mezzo a tanti corpi nel limbo tra essere e non essere più.

Tic nervosi che accompagnano il monologo di Elena Arvigo, tic vocalici: ogni gesto e ogni scelta dell’attrice e regista vestono perfettamente il testo (ispirato molto a Marguerite Duras e anche a Peter Weiss).

In scena al Teatro Out Off, dall’11/10 al 20/10, ne Il Dolore: diari della guerra – Primo studio, diretto e interpretato dall’eccezionale Elena Arvigo, ripercorriamo i momenti peggiori vissuti dalla scrittrice francese, con ampi spazi dedicati alla riflessione su quanto accaduto in quegli anni. Riflessioni non solo personali, ma anche collettive. Non solo sui sentimenti, ma anche sulla società e la politica. Riflessioni sull’identità trasfigurata e sul futuro che, ancora prima di presentarsi, appare corrotto e immemore di una lezione che avrebbe dovuto imparare.
Bellissimo spettacolo.

Roberta Pasetti

Nota a margine: peccato che qualcuno del pubblico non sempre sappia apprezzare, a quel qualcuno consiglio di starsene a casa davanti alla tv. (r.p.)