Risultati immagini per ELFO LOGOL’ACROBATA

Di Laura Forti – Regia di Elio De Capitani

(Visto presso la Sala Fassbinder del Teatro Elfo/Puccini il 14 marzo 2019)

LA MEMORIA NECESSARIA

Sul palco della Sala Fassbinder del Teatro Elfo Puccini viene rappresentato fino al 31 marzo L’acrobata, tratto dal romanzo Camminare sulle dita di Laura Forti. Come si legge nel foglio di sala, Cristina Crippa, grande ed emozionante interprete del suggestivo lavoro, “ha tessuto la trama per anni con Laura Forti spingendola a mutare in teatro il suo romanzo”. Ne è sortito un lavoro assai concreto che sul filo rosso di memorie familiari si dipana tra eventi storico-politici fondamentali ed emblematici della storia del Novecento.

Lo splendido testo  racconta la storia reale e documentata di una famiglia a cominciare dal patriarca Juliusz, costretto a fuggire nel 1905 dalla Russia zarista perché ebreo e in odore di bolscevismo e a trasferirsi in Italia. Juliusz è il primo acrobata, ma acrobata è tutta la sua discendenza, costretta a fuggire dall’Italia nel 1938 per le leggi razziali per giungere in Cile fino al terribile avvento, 11 settembre 1973, di Pinochet e quindi trovare riparo in Svezia.

Il testo va essenzialmente visto come un tributo alla madre di Pepo, la protagonista motore dello spettacolo. La incontriamo subito all’inizio dello spettacolo in cima a una parete del bianco, suggestivo apparato scenico, che in parte si protende verso il pubblico quasi se tentasse di avvolgerlo, coinvolgerlo ulteriormente. In quel frangente è una poco più che bimba che dal ponte di una nave brevemente e liricamente racconta la sua partenza dall’Italia diretta in Cile.

Ma è soprattutto un omaggio a tutte quelle donne private dagli affetti più cari, in questo caso un figlio, in nome di un forte irrefrenabile ideale di giustizia e libertà.

Risultati immagini per l'acrobata elfoSi vive con gran tensione emotiva il percorso educativo del figlio verso l’amore, appunto, per la giustizia e la libertà; un percorso educativo intenso che porterà il figlio Pepo a diventare guerrigliero che sceglie la lotta armata fino ad essere atrocemente assassinato.

Quel fantasma del figlio ucciso dai carnefici di Pinochet prende corpo e vigore quando la donna decide che è giunto il momento di raccontare al nipote Pepo, pagliaccio in un circo, la figura del padre con assai toccanti mail nei giorni immediatamente precedenti l’anniversario dell’efferato assassinio.

L’acrobata è spettacolo necessario soprattutto per smuovere le nuove generazioni al recupero  di una Storia vergognosamente trascurata nelle nostre, ma sicuramente non solo nostre, scuole. L’acrobata è spettacolo necessario anche per noi che in quegli anni abbiamo sofferto per quegli eventi, e non solo per quelli al di là dell’Oceano, e non sempre siamo riusciti a tenere viva la voglia di raccontare ed educare. diretto da Elio de Capitani, a cominciare dalla sua presenza in video vivida e forte, quasi che sia possibile toccarla, nell’impersonare con toccante umanità la figura del patriarca Juliusz. La personalità di Elio De Capitani esplode in una regia impeccabile, distaccata quasi fredda e anche per questo ancora più commovente

Uno spettacolo crudo e reale, ma che è gran teatro, grazie alla bravura degli interpreti e alla perfetta regia.

Cristina Crippa, magistrale nell’interpretare un personaggio difficile e complesso su cui ha lavorato a lungo affianco a Laura Forti, emozionando comunica emozioni intense a volte non del tutto controllabili. Al suo fianco un ottimo Alessandro Bruni Ocaña nel doppio ruolo del padre assassinato e del figlio clown che vuole recuperare la figura del padre perso a tre anni.

L’acrobata, alla cui prima ha assistito anche un’emozionatissima e assai applaudita nipote di Allende, è gran teatro per lo splendido allestimento. Arduo e soprattutto stupido è lo stilare classifiche tra le regie di Elio De Capitani, ma è certo che in questa occasione, con l’ottimo supporto dei video di Paolo Turro e le luci di Nando Frigerio , ha offerto qualcosa di alto, molto alto. Da vedere per ricordare, per emozionarsi e per godere del teatro.

Adelio Rigamonti

                                                      

VETRINA

LA PROGRAMMAZIONE NEI TEATRI MILANESI SEGUITI DA SONDA.LIFE

 Cerca lo spettacolo che fa per te tra quelli proposti da i teatri abitualmente seguiti da Teatro a Milano/Sonda.Life

CERCA


Archivio Settembre, Ottobre, Novembre, Dicembre , Gennaio


LEGGI

“Bisogna essere capaci di sognare” Nelson Mandela


SOSTIENI SONDA.LIFE E IL SUPPLEMENTO DI RECENSIONI TEATRALI

Per la sostenibilità di Sonda.Life e del supplemento “Il Teatro a Milano”  e per consentirci di continuare nel nostro lavoro di ricerca e informazione sul tessuto sociale di Milano, potete aiutarci con il vostro contributo:

IBAN IT73B0501801600000012207163Associazione culturale Sonda.Life
c/o Banca Popolare Etica
filiale di Milano via Melzo
Ogni contributo è prezioso e ci permette di continuare a sviluppare ulteriormente molteplici progetti a livello sociale e culturale

Grazie in anticipo e continuate a seguirci!

Associazione culturale Sonda.Life
sede legale via Nullo 19, 20129 Milano


Risultati immagini per maschere pompei