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UNA FESTA ESAGERATA…!

(Visto il 14 dicembre 2017 al Teatro Manzoni)

Teatro Manzoni / Una Festa Esagerata ... !

Di e con Vincenzo Salemme

UN OTTIMO SALEMME AL MANZONI

 

Vincenzo Salemme approda al Teatro Manzoni con la sua commedia “Una festa esagerata” che rimarrà in scena sino al 1° gennaio 2018.

Salemme scrive questo testo traendo ispirazione dall’osservazione della complessità dell’animo umano e dalle situazioni grottesche che nascono dalle nostre relazioni sociali; relazioni apparentemente normali e rispettose del prossimo ma troppo spesso superficiali, ipocrite e pettegole, anche all’interno della propria famiglia.

Siamo a Napoli in un condominio abitato da persone cosiddette borghesi. Gennaro Parascandalo (Vincenzo Salemme) e la moglie (Teresa del Vecchio) stanno organizzando una pomposa festa per i diciott’anni della figlia (Mirea Flavia Stellato).

La moglie desiderosa di un’affermazione sociale ha invitato, a insaputa del marito, molti più invitati del previsto, tra cui anche alcune personalità che potrebbero essere proficuamente utili per l’attività di Gennaro, che, come geometra, è occupato nel campo dell’edilizia. In particolare è attesa la visita dell’assessore Cardellino che, oltre ad essere una persona influente, è padre del fidanzato della figlia (Sergio D’Auria).

Mentre fervono i preparativi aiutati da un finto cameriere indiano e da un aspirante portiere arriva la notizia della morte improvvisa del condomino del piano di sotto.

Tutto ciò rompe i delicati equilibri della famiglia Parascandolo: mentre Gennaro  è da subito propenso a rimandare la festa in segno di rispetto per quanto accaduto al proprio vicino di casa, la moglie e la figlia in preda al più feroce cinismo ed egoismo non sono disposte a rinunciare ai festeggiamenti: basterà rimandare di qualche ora il triste annuncio e sarà come se il vicino non fosse ancora morto!

La pièce ci regala momenti di grandissima comicità e ironia nella migliore tradizione teatrale napoletana. Con questa commedia Salemme vuole rendere omaggio al suo maestro, il grande Eduardo De Filippo virtualmente  in scena come dirimpettaio di Gennaro che non a caso si chiama “Signor Eduardo”. Un altro chiaro riferimento a De Filippo è il desiderio di Gennaro di godersi in santa pace la vista dal suo terrazzo della città che sembra un presepe.

Lo spettacolo, che intrattiene il pubblico con un ritmo brioso e divertente a causa dei molteplici equivoci che si vengono a creare, avrà poi un finale inaspettato.

Calorosi gli applausi per il bravissimo Vincenzo Salemme, visibilmente commosso nel ringraziare la platea milanese, e per tutti gli interpreti (oltre ai già citati ricordiamo Nicola Acunzo, Vincenzo Borrino,   Antonella Cioli, Antonio Guerriero e Giovanni Ribò) anch’essi promossi a pieni voti.

Piace l’impianto scenografico ideato da Alessandro Chiti.

Marina Salonia