NATO POSTUMO

Di e con Francesco Brandi

(Visto alla Sala Treno Blu del Teatro Franco Parenti il 14 novembre 2018)

DIARIO VERSO IL VOLERSI BENE

Gino, postino in un piccolo centro di provincia, ha un lavoro normale, ma altrettanto non si può dire della sua vita. Gino il postino è il protagonista del monologo Nato Postumo scritto e interpretato da Francesco Brandi al Teatro Franco Parenti nella Sala Treno Blu.
Gino condivide con il pubblico, che entra in pratica fisicamente in contatto con lui “invadendo” la sua casa, le proprie esperienze familiari drammatiche e traumatiche.
Risultati immagini per Francesco Brandi nato postumoLa casa, ben disegnata da Alberto Accalai, ricorda assai da vicino un malandato ambiente a cavallo tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta. Di quell’epoca l’angolo cucina con il frigo totem e soprattutto il registratore a cui Gino affida le proprie sofferenze, le proprie storie.
Ed è proprio la presenza di quel registratore a nastro (forse il glorioso Gelosino?)che  ci riconduce alle atmosfere beckettiane de L’ultimo nastro di Krapp, a quell’esporre in modo tragicomico la difficoltà dell’esistere. Tuttavia, se nell’atto unico di Samuel Beckett il protagonista, ascoltando per l’ultima volta la propria voce registrata, mette definitivamente a nudo il suo fallimento, qui nell’intenso e assai interessante lavoro di Francesco Brandi il pubblico tocca quasi con mano il momento in cui Gino, che avrebbe sempre voluto essere amato e soccorso, prende coscienza che tocca proprio a lui, che tocca proprio a ognuno  prendersi cura di se stesso.
La madre morta suicida, il padre che sperpera denaro al gioco nel bar del paese, il Delpiero fuori di testa e gli alpini del bar che han fatto la guerra e si riempiono la bocca di guerre che hanno solo perso sono evocati efficacemente e riusciamo quasi a vederli e sentirli presenti in quel povero locale di cui sentiamo quasi l’odore delle stoviglie mal lavate nel lavello della cucina.
Il testo è ben costruito drammaturgicamente in un toboga di sofferenze reali e soddisfazioni sognate e di questo su e giù di ansie e speranze Francesco Brandi ne esalta ogni passo e parole con bravura e immediatezza. Una recitazione che sottolinea come il giovane attore stia continuando a limare il suo grande talento soprattutto se coinvolto in uno spettacolo tutto suo.

Adelio Rigamonti

 

 

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