CARACREATURA

(Visto al Teatro dlla Cooperativa il 13 marzo 2018)

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Scritto e diretto da Pino Roveredo

IL DISINTEGRARSI DELLA NORMALITÀ

Caracreatura, in scena al Teatro della  Cooperativa fino al 18 marzo, è un testo potente, splendido nella sua drammaticità, che non permette distrazione ma solo il più completo coinvolgimento. Le parole colpiscono, una a una, l’empatia con quanto viene raccontato travolge.

L’autore è Pino Roveredo, scrittore, che ha tratto lo spettacolo dal suo omonimo libro pubblicato nel 2007 per Bompiani, e che ha curato anche la regia.

In scena il dolore e la disperazione di una madre – interpretata da una splendida e intensa Maria Grazia Plos -,  che vede la caracreatura, il figlio Luca – un bravo Stefano Pettenella -, precipitare nei meandri della dipendenza dalla droga dai quali si snoda i il racconto del rapido declino: il carcere, lo spaccio, la violenza, la rabbia, la disintegrazione della vita propria e altrui.

La madre precipita con lui, in un disintegrarsi della normalità di una vita faticosamente conquistata. Anche Federico suo – interpretato in video da Riccardo Maranzana -, l’amato e silenzioso marito, si ammala e muore lasciandola sola a affrontare il disfacimento e l’abbrutimento. Ma trova la forza, donna, madre coraggio, di riprendere in mano i fili della vita sua e di questo figlio, non più  perché diventi direttore o campione ma semplicemente  uomo.

Doloroso il percorso, con la pioggia incessante e  caracreatura, ripetuto e invocato come un mantra. Fino al ritrovarsi.

Lo spettacolo è bellissimo, intenso, privo di ogni retorica. Da vedere.

Claudia Pinelli