WHO IS THE KING

(Visto il 12 ottobre 2018 al Teatro Franco Parenti)

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Drammaturgia e regia di Lino Musella e Paolo Mazzarelli

I RE SHAKESPEARIANI: IL SERIAL – STAGIONE PRIMA

Al Teatro Franco Parenti con Who is the king vanno in scena le prime due parti di un progetto ambizioso e in divenire: portare in scena le tragedie shakesperiane Riccardo II, Enrico IV parte I e II, Enrico V, Enrico VI parte I,  II e III, Riccardo III.  Quindi un grande viaggio nella storia di Inghilterra, ma anche un importante affresco della natura umana, della sua grandezza e della sua grettezza, con ascese e cadute violente, in cui vengono messe a nudo le dinamiche di un Potere prettamente maschile a cui il femminile fa solo da contorno e controcanto. Tra faide, complotti, tensioni figliali e familiari, tradimenti e voglia di ribellione, assistiamo a epopee che sembrano precursori dei serial televisivi odierni.
Il Re Riccardo II, dallo sconfinato potere determinato da dio, viene destituito brutalmente da Enrico Bolingbroke, da lui fatto esiliare e che rientrerà in patria guidando un esercito di scontenti rivoltosi e salirà al trono, con la complicità di persone di corte e non per concessione divina, con il nome di Enrico IV. Il racconto procede con il Re che dopo anni di regno, ormai vecchio, si trova con un figlio, Enrico anch’ esso, estraneo agli intrallazzi di corte e tutto proteso agli eccessi e divertimenti di un gruppo di amici tra cui il grasso Falstaff.
In una narrazione con notevoli cambi di registro e di ritmo  in cui da un dipanarsi lento da opera classica, si giunge a una caratterizzazione più moderna, frenetica e attualizzata quasi da opera pop, ci si inoltra  nella seconda parte. Il padre e il figlio dissoluto devono confrontarsi perché incombe la faida portata avanti da un giovane guerriero, Enrico Hotspur, contro il Re. Dovranno quindi ritrovarsi per far fronte alla minaccia e quando scoppia la guerra, tutti, compreso Falstaff e i suoi viziosi amici si troveranno a combattere accanto ai nobili per la causa del Re e il giovane principe si dovrà prendere quelle responsabilità da cui ha cercato sempre di fuggire.
Il nutrito gruppo di attori, tra cui emergono Massimo Foschi e Marco Foschi, procede con affiatamento e complicità permettendo il coinvolgimento senza distrazioni di un pubblico che potrebbe essere messo alla prova  dalla durata ormai non consueta della rappresentazione,  1 ora e 50 la prima parte e  1 ora e 10 la seconda, ma con la possibilità di interrompere dopo il primo atto e di rientrare a teatro una volta successiva a completare la visione dell’opera completa.
La drammaturgia e la regia di questo esperimento riuscito e degno di nota, che ci fa attendere con interesse gli episodi successivi, sono di Lino Musella e Paolo Mazzarelli.

                                                                                                                                                                       Claudia Pinelli