SABBIE MOBILI

(Visto il 12 gennaio 2018 al Teatro Martinitt)

Risultati immagini per sabbie mobili martinitt

Di Aicardi, Benvenuti, Formicola, Pistarino – Regia di Benvenuti

ANGELI E COMICI DISPERSI TRA CACTUS E STORIE D’AMICIZIA

Al Teatro Martinitt è in scena sino al 28 gennaio lo spettacolo Sabbie mobili di Aicardi, Formicola, Pistarino e Benvenuti (che ha curato anche la regia).

Il testo teatrale ripropone in una versione riveduta e corretta un grande successo del 1990 della coppia Zuzzurro e Gaspare che aveva il titolo di “Sete”. Lo spettacolo quindi ci riporta alla memoria lo storico compagno d’arte di Formicola, Andrea Brambilla in arte Zuzzurro al quale è evidentemente dedicato.

I due comici Arturo (Roberto Ciufoli) e Massimiliano (Gaspare) sono di ritorno da una fallimentare performance in un teatro di Dalmine (almeno fosse stato  di Bergamo!) e precipitano non si sa come con il loro piccolo aeroplano risucchiati al suono di una musica melodiosa da una nube nera in un luogo indefinito che assomiglia a un deserto

Qui incontrano uno strano personaggio Bigio (Max Pisu) che vive tranquillamente in questo strano habitat tra cactus e salotti mimetici in una dimensione surreale tanto è vero che Arturo e Massimiliano pensano che sia solo un miraggio e si rifiutano di parlare con lui.

Bigio inizia però ad interloquire con loro dispensando utili consigli di sopravvivenza in quel luogo misterioso che invece a lui è familiare e ne nascono gag e situazioni comiche davvero esilaranti. Bigio li mette in guardia anche sull’esistenza di strane creature con nomi improbabili che ricordano la famosissima gag del “sarchiapone” di Walter Chiari.

I due amici che fino a prima della caduta erano insofferenti l’uno con l’altro e ormai vicini alla rottura forse perché isolati in una sorta di limbo iniziano a confrontarsi, a collaborare e a risolvere le loro incomprensioni.

Si tratta quindi della divertente storia di un’amicizia ritrovata grazie a Bigio che agisce nei loro confronti come un angelo custode riappacificatore, il tutto in una dimensione fumettistica sia nella recitazione sia nell’efficace scenografia curata da Eugenio Liverani.

Il trio comico ci regala un favola moderna che è anche un viaggio alla ricerca del proprio io, quando persi nel deserto del nostro animo e con il rischio di affondare nelle sabbie mobili troviamo dentro di noi le risorse per un nuovo inizio.

Marina Salonia.