TEATRO DELLA COOPERATIVA

COSÌ PARLÒ MONNA LISA

Fino al 17 novembre 2019 

testo e regia di Antonio Piccolo
con Stefania Ventura e Melissa Di Genova
e con Antonio Piccolo
produzione Golden Show srl Impresa Sociale Trieste in collaborazione con Teatro In Fabula, con il contributo Regione Autonoma Friuli Venezia

Visto da Claudia Pinelli il 12 novembre 2019

COSÌ PARLÒ MONNA LISA

DI SCENA L’ARTE CHE NON CONOSCE CONFINI

Al Teatro della Cooperativa dal 12 al 17 novembre Così parlò Monna Lisa  messa in scena in perfetto equilibrio tra leggerezza e drammaticità di un testo di Antonio Piccolo di cui si apprezza anche l’accurata regia oltre che l’interpretazione del direttore del museo.
Stefania Ventura è un’affascinante Monna Lisa che prende vita all’interno del museo del Louvre rievocando atmosfere e pensieri leonardeschi,  prendendo corporeità quando irrompe nella sala Celestina, una brava Melissa Di Genova, “La Giocondina” figlia di quel Vincenzo Peruggia che anni prima aveva sottratto l’opera per riportarla in Italia. Questo è anche l’intento della ragazza che vorrebbe salvarla dalla devastazione e dal saccheggio dei nazisti che stanno per occupare Parigi e dalla furia della guerra.
La frustrazione dell’emigrata, bistrattata per la sua origine, che vede confini e distinzioni di nazionalità e esprime giudizi sommari su gli altri esattamente come quelli che deve subire, si confronta con l’arte che i confini li abbatte e che nonostante tutto sopravvive e sopravviverà al tempo e alla furia degli uomini. Malgrado lo sconforto di vedere sogni leonardeschi, come le macchine volanti, diventare non strumento di evoluzione ma strumento di morte e distruzione il meglio e il peggio dell’essere umano si concretizza in quella sala, dove le voci di altre meravigliose opere fanno da controcanto, mentre la mente si apre e si libera, con il rispetto e il bene comune che deve far andare oltre i confini fisici e mentali, non perché non ci sarà più paura ma perché il tempo giocherà la sua parte e tutto è destinato a passare e mutare come ben sa la Monna Lisa.
Assolutamente piacevole e ben delineata, la commedia aggiunge spunti di riflessione mantenendo ottimi ritmi e coinvolgimento.

Claudia Pinelli