TEATRO MANZONI

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IL BERRETTO A SONAGLI

Fino al 27 ottobre 2019

DI LUIGI PIRANDELLO

CON GIANFRANCO IANNUZZO E EMANUELA MUNI
E CON ROSARIO PETIXCARMEN DI MARZOALESSANDRA FERRARA, CLAUDIA TOSONI
E CON ALESSIO DI CLEMENTE NEL RUOLO DI FIFÌ
E LA PARTECIPAZIONE DI ANNA MALVICA NEL RUOLO DELLA SIGNORA ASSUNTA

SCENA CARMELO GIAMMELLO
COSTUMI THE ONE
MUSICHE MARIO D’ALESSANDRO
LUCI GIUSEPPE FILIPPONIO
VOCE SOLISTA FRANCESCA GAMBINA

ADATTAMENTO E REGIA FRANCESCO BELLOMO


Visto da Marina Salonia al Teatro Manzoni l’11 ottobre2019

IL BERRETTO A SONAGLI

LA FILOSOFIA DEL CIAMPA

Al  Teatro Manzoni la stagione della prosa si apre con un capolavoro di Luigi Pirandello Il berretto a sonagli che sarà in scena sino al 27 ottobre per la regia di Francesco Bellomo.

Il testo, che ha compiuto da poco i cento anni ed è ancora incredibilmente attuale, narra le vicende di un marito, il ragionier Ciampa (Gianfranco Jannuzzo) che è talmente innamorato della propria giovane moglie e talmente preoccupato di mantenere l’onorabilità del proprio nome che si rassegna a sopportare i suoi tradimenti con il cavalier Fiorica, il suo datore di lavoro.

Lo spettacolo adattato e messo in scena da Bellomo riprende fondamentalmente il testo di Pirandello a parte la scena, di cui sentiremo solo raccontare, dell’arresto degli amanti clandestini colti sul fatto dal commissario Spanò (un puntuale Rosario Petix) e trova la sua ambientazione nell’immediato dopoguerra.

La scelta registica e le scene allestite da Carmelo Giammello ci catapultano nel salotto di questa famiglia della borghesia siciliana col tipico arredamento in voga nelle famiglie bene degli anni ’50 tutto tendaggi, mobili d’epoca e centrini. Completano la ricostruzione storica i bei costumi di The One.

Beatrice Fiorica (una efficace Emanuela Muni), moglie del cavalier Fiorica, è stanca dell’infedeltà del marito ed è determinata nel voler far scoppiare lo scandalo nonostante il parere contrario della famiglia e degli amici che si preoccupano più di ciò che direbbe la gente piuttosto che della sua felicità.

Emanuela Muni interpreta con passione e grande presenza scenica il personaggio della gelosissima Beatrice che incurante delle conseguenze del suo gesto e mossa da uno spirito femminista e di giustizia vuole rendere pubblica la relazione tra Nina, la moglie del Ciampa, e suo marito.

Il suo personaggio si colloca in un contesto sociale, quello siciliano e in particolare agrigentino, in cui era usuale nascondersi dietro un ruolo da pupo, ossia dietro una facciata di rispettabilità che doveva essere mantenuta a tutti i costi, della serie il peccato si fa ma non si dice!

Ciampa, interpretato da un raffinato ed elegante Gianfanco Iannuzzo, invece è di tutt’altro parere. Per lui è molto importate mantenere la propria rispettabilità  e secondo la sua filosofia  di vita portiamo tutti sulla fronte tre corde: quella seria, quella civile e quella pazza. Quella civile è quella che ci serve maggiormente per vivere in società e poterci relazionare in modo corretto coi nostri simili e perciò ci  sta proprio in mezzo alla fronte, comoda per essere utilizzata.

Invano Ciampa cerca di convincere Beatrice a tirare la sua corda civile e non quella pazza. A nulla valgono anche i tentativi del fratello Fifì interpretato da un brillante Gaetano Aronica e del commissario Spanò, chiamato da Beatrice per sporgere denuncia.

Nel secondo atto la scena si arricchisce della presenza di Anna Malvica nel ruolo di donna Assunta, madre in Beatrice. Il suo personaggio interpretato con ironia e grande professionalità è un cammeo che completa quel quadro di ipocrisia e perbenismo di cui tratta la commedia. Mentre donna Assunta tenta di riportare la figlia sulla via della ragione arriva il povero Ciampa che a quel punto darà sfogo alla sua frustrazione di uomo tradito, accuserà Beatrice di crudeltà nei suoi confronti, paventerà un delitto d’onore e alla fine con il beneplacito di tutta la famiglia troverà la soluzione al problema: Beatrice è semplicemente pazza!

Salvo quindi sarà l’onore e la rispettabilità della famiglia, peccato che a farne le spese sarà Beatrice, l’unica che ha avuto il coraggio di dire la verità!

Tanti e meritati gli applausi per tutto il cast di attori, oltre che per i già citati interpreti, anche  per la giovane attrice siciliana Alessandra Ferrara nel ruolo dell’impaurita domestica Fana e per Carmen Di Marzo, nella parte della Saracena, la cartomante che, con la sua predizione darà via al dramma della gelosia: “Le carte non mentono. Gli uomini sì. Specialmente i mariti!

Marina Salonia