TEATRO NEI CORTILI

ARLECCHINO E BRIGHELLA NEL BOSCO DEI GIGANTI

di Renato Sarti
Con Gabriele Vollaro e Lorenzo Falchi in baracca

Supervisione di Marino Zerbin

Scene e baracca Renato Sarti

Visto da Adelio Rigamonti nel cortile di via Ornato 7 per la rassegna “Teatro nei cortili” il 10 settembre 2020

ARLECCHINO E BRIGHELLA NEL BOSCO DEI GIGANTI

BURATTINI CHE PASSIONE!

Il teatro nei cortili – A teatro con Ila

Nell’ambito di Teatro nei cortili, il Teatro della Cooperativa, in collaborazione con ABITARE Società Cooperativa e l’Associazione Insieme nei cortili, giovedì 10 settembre nello spazio di Via Ornato 7 a Niguarda ha presentato un quasi perfetto spettacolo di burattini intitolato Arlecchino e Brighella nel bosco dei giganti, scritto da Renato Sarti.

Per un grande appassionato e buon conoscitore come me del teatro di figura in ogni sua accezione è sembrata una sorta di miracolo rivedere una baracca di burattini a Milano, bella e ben inserita nella miglior tradizione del nord Italia, e per di più in uno spazio assai congeniale a questo tipo di teatro: il suggestivo cortile di via Ornato.

Il testo di Renato Sarti, doverosamente semplice, è ben composto e si sviluppa in equilibrio tra il teatro dell’arte con le sue maschere (oltre ad Arlecchino e Brighella vi sono Pantalone, Florindo e Colombina) e il teatro/favola con tanto di maghi, fate, giganti e incantesimi. Le teste, quasi tutte in legno di cirmolo, sono di ottima fattura ora rispettando la tradizione pregoldoniana ora creando personaggi fantasiosi ereditati dal teatro favolistico. Tra questi ultimi un mago orientale, dal nome impronunciabile, di grande impatto visivo. In cartapesta sono i simpaticissimi volti dei giganti Flic e Floc che danno vita, abilmente mossi e ben coordinati, a brevi siparietti d’effetto. Tra tante presenze quella che sembra aver attirato maggiormente l’attenzione dei più piccoli presenti allo spettacolo è stato un semplice e buffo serpente/calza triste, piagnucoloso, con tanto di lingua penzoloni e lacrime schizzate qua e là dalla baracca. Azzeccate pure le scene disegnate e dipinte dallo stesso Renato Sarti.

In baracca vi erano due giovanissimi e debuttanti burattinai, Gabriele Vollaro e Lorenzo Falchi, due giovani allievi di QuintAssenza, una delle numerose associazioni culturali che operano sul territorio di Niguarda, ben guidati e coordinati da Marino Zerbin burattinaio di grande spessore. Importante e di pregio mi è parsa la riuscita sincronizzazione tra movimenti e dialoghi registrati. Se proprio devo trovare una pecca dello spettacolo la individuo proprio nel parlato preregistrato che urta con la migliore tradizione della vita in baracca, ma Renato Sarti ha subito ribadito che i prossimi spettacoli saranno recitati in diretta.

Adelio Rigamonti