MONNALISTA – E SE CONSIDERASSIMO LE LISTE DELLA SPESA COME DELLE OPERE D’ARTE CONTEMPORANEA?

a Monnalista in programmazione del 14 al 18 marzo al Café Rouge del Teatro Franco Parenti. Infatti la Monnalista nasce quasi per caso da una provocazione: si può fare teatro su qualcosa considerato da tutti privo di qualsiasi interesse, come le liste della spesa? Si può elevare a centro di uno spettacolo questi scarabocchi che vengono gettati con noncuranza non appena hanno svolto la loro umile funzione? Dal riscontro del pubblico che si è avuto finora, la risposta sembrerebbe essere: «Sì».
Lo spettacolo gioca a decontestualizzare queste “reali” liste della spesa per divertire con intelligenza, spiazzando e conquistando i presenti con la sua dose di surrealismo e imprevedibilità, conciliando ironia, cultura e un pizzico di sociologia per affascinare gli spettatori, parlando con il linguaggio alto, tipico della critica artistica, della nostra routine domestica.
Ogni lista della spesa presentata – “pezzo” autentico ritrovato presso un supermercato – sarà “recensita” e “recitata” con la stessa cura con la quale si affronta l’opera del più rinomato autore del panorama artistico contemporaneo. Sappiamo infatti che l’arte contemporanea è spesso molto concettuale: c’è bisogno della guida di un esperto perché anche il grande pubblico la possa apprezzare. E sarà proprio uno di questi esperti, un critico d’arte colto e appassionato, a incantare con le sue lezioni il pubblico de La Monnalista.


ODISSEA UN RACCONTO MEDITERRANEO AL TEATRO CARCANO

ODISSEA Un racconto mediterraneo 6 novembre 2017 Moni Ovadia Canto XXI: la gara dell'arco Teatro CarcanoIl 6 novembre al Teatro Carcano, davanti a una platea formata in gran parte di giovani, Moni Ovadia è stato il primo cantore moderno a presentarci e riproporci una canto dell’Odissea (per l’occasione si trattava del XXI canto, il canto della gara con l’arco).

Nelle parole di Sergio Maifredi, ideatore e regista del progetto, “Odissea – Un racconto mediterraneo è un progetto permanente, un percorso da costruire canto dopo canto scegliendo come compagni di viaggio i grandi cantori del teatro contemporaneo e quegli artisti che sappiano comunicare in modo estremamente diretto, non con la protezione del “buio in sala” ma guardando negli occhi il proprio pubblico, non proteggendosi dietro gli schermi delle belle luci o di una bella musica di sottofondo ma affrontando a mani nude la parola.
Odissea ha debuttato nel 2009 e ha inchiodato ai sedili di pietra dei teatri antichi e di velluto rosso migliaia di spettatori”.
Odissea – Un racconto mediterraneo restituisce alla narrazione orale, al cantore vivo e in carne ed ossa di fronte a noi, le pagine dell’Odissea che dagli anni della scuola abbiamo letto in silenzio.
L’Odissea è la prima fiction a episodi. Questa è una delle sue forze. I racconti vivono assoluti. Il “montaggio” avviene nella testa dello spettatore che può conoscere o ignorare gli episodi precedenti.
Odissea – Un racconto mediterraneo è una rotta, la rotta di Odisseo, ed è la rotta che unisce le sponde del mediterraneo da Est a Ovest da Nord a Sud.
L’Odissea è un arco che scavalca le epoche. È la classicità e al tempo stesso la modernità, inventa il flash back tremila anni prima del cinema americano, cala Odisseo all’Inferno duemila anni prima di Dante. Calipso oggi scolpisce in un sms il suo ultimo pensiero per Odisseo e Odisseo twitta la strage dei Proci anziché affidarla a Femio il cantore, padre di tutti gli uffici stampa del mondo. Ma la forza dell’Odissea resta immutata.

Gli altri cantori moderni saranno:

12 febbraio 2018 – Maddalena Crippa – Canto XXIII: Penelope

5 marzo 2018 – Piergiorgio Odifreddi – Canto XII: il problema dei buoi di Archimede

9 aprile 2018 – Tullio Solenghi – Canto XIX: Odisseo e Penelope


(DAL COMUNICATO STAMPA DEL TEATRO)


AL PICCOLO TEATRO GRASSI VA DI SCENA IL TEATRO COMICO (20 FEBBRAIO – 25 MARZO)

«Questa, ch’io intitolo Il teatro comico, piuttosto che una Commedia, prefazione può dirsi alle mie Commedie». Così Carlo Goldoni si rivolge ai lettori nella premessa all’edizione a stampa del testo teatrale che rappresenta il punto di svolta di tutta la sua opera.
Il teatro comico di Carlo Goldoni è la nuova produzione del Piccolo diretta da Roberto Latini. «Alla metà del Settecento – spiega il regista – Goldoni scrive una commedia che parla di teatro. È una cosa che ha il sapore di Pirandello quasi due secoli prima, sembra avere a che fare con il Novecento e con la sua capacità di riflettere su se stesso, da Artaud in poi, passando per Pirandello, Beckett, Pinter, Ionesco, Müller… Non è teatro nel teatro, è la coscienza del teatro».
È il 1750, Goldoni ha quarantatré anni e vuole abbandonare gli stereotipi della commedia dell’arte per esplorare un territorio nuovo. Desidera che il pubblico gli sia complice in questa avventura, destinata – e non si sbagliava – a gettare le basi del teatro moderno. Così nel Teatro Comico mette in atto l’astuzia teatrale di raccontare la riforma che ha in mente facendola recitare ai suoi attori: in un teatro, una compagnia sta provando la farsa Il padre rivale del figlio; ci sono le maschere – Pantalone, Brighella, il Dottore, Arlecchino – gli attori che interpretano le amorose e gli amorosi; c’è un capocomico, Orazio, che vuole convincerli ad abbandonare la tradizione dell’improvvisazione per imparare a studiare, a “pensare” e a sostenere il personaggio a partire da un testo scritto. «Goldoni demolisce e rifonda il teatro italiano avendo la sensibilità di farlo attraverso un meccanismo, una macchina, intrinseci al teatro stesso– continua Latini –. Ci sono classici che credo vadano esplorati in questo nostro tempo. Ci sono messe in scena di classici, che a loro volta sono diventate patrimonio culturale nazionale. Così, al Piccolo, avere in cartellone nella stessa stagione l’Arlecchino di Strehler e Il Teatro Comico può essere un modo per aggiungere qualcosa all’autore che ha preso il passato per andare avanti, che ha fatto scaturire una rivoluzione da dentro il meccanismo stesso del teatro».

(DAL COMUNICATO STAMPA DEL TEATRO)


(DAL COMUNICATO STAMPA DEL TEATRO)