IL CARTELLONE DEI TEATRI MILANESI

pagine in allestimento

PICCOLO TEATRO

TEATRO STREHLERLargo Greppi 1 – tel. 02 42 411 889

DAL 15 AL 26 GENNAIO

LA COMMEDIA DELLA VANITÀ

di Elias Canetti  – traduzione Bianca Zagari – regia Claudio Longhi

Claudio Longhi porta in scena una delle opere meno conosciute ma più attuali di Elias Canetti che descrive un mondo distopico nel quale un governo totalitario mette fuori legge la vanità, privando gli uomini della propria identità

TEATRO GRASSI Via Rovello 2 tel. 02 42 411 889 

DAL 14 GENNAIO AL 16 FEBBRAIO

MISERICORDIA

Scritto e diretto daEmma Dante

Esistono mondi in cui le donne sono condannate a lottare, se vogliono sopravvivere, a combattere con ogni possibile risorsa per emergere dal degrado e dallo squallore in cui la società pare averle relegate. È la storia di Anna, Nuzza e Bettina – che lavorano a maglia di giorno e si vendono la notte – e del povero orfano menomato che vive con loro.

TEATRO STUDIO MELATOVia Rivoli 6 – tel. 02 42 411 889

PROSSIMAMENTE

DAL 21 GENNAIO AL 2 FEBBRAIO

L’ISOLA D’ARLECCHINO

drammaturgia e regia Stefano de Luca

Ispirato al reale naufragio del cargo che trasportava scene e costumi di Arlecchino servitore di due padroni di Giorgio Strehler, uno spettacolo sulla scoperta della magia del teatro.

Per orari info al tel. 02 42 411 889

TEATRO ELFO PUCCINI - Corso Buenos Aires 33 - tel. 02 00660606

SALA SHAKESPEARE

DAL 9 AL 26 GENNAIO

immagine scheda

ATTI OSCENI – I tre processi di Oscar Wilde
di Moisés Kaufman – traduzione Lucio De Capitani
regia, scene e costumi di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
SALA BAUSCH
DAL 7 AL 12 GENNAIO
immagine scheda
LA RESA DEI CONTI
di Michele Santeramo – regia Peppino Mazzotta
La pièce parte da un interrogativo senza tempo: di che pasta sono fatti gli uomini? Possono avere fiducia gli uni negli altri? «La domanda – osserva Peppino Mazzotta – è sempre attuale. Ognuno se la pone quotidianamente a proposito delle persone che incontra e prima ancora, a proposito di se stesso. Di fronte alla scelta tra il bene e il male come ci comportiamo? Perché all’uomo capita di scegliere il male? Anche il proprio male?». Si portano in scena questi interrogativi attraverso un lungo dialogo tra due uomini che si confrontano sulla propria condizione cercando di trovare un modo per affrontarla. «In un luogo preparato ad arte – conclude il regista – come si potrebbe fare a teatro, cercano una possibilità altra, un’occasione di salvezza. Tentano di inventare una fede a proprio uso e consumo, che renda possibile credere che l’uomo può guarire l’uomo».
SALA FASSBINDER
DAL 16 GENNAIO AL 2 FEBBRAIO
immagine scheda
IN PIEDI NEL CAOS
di Véronique Olmi – traduzione Monica Capuani – regia Elio De Capitani
Mentre in Cecenia infuria una sporca e inenarrabile guerra, Yuri torna dal fronte con una gamba disfatta. Sua moglie Katja tenta di riportarlo alla vita e al desiderio, di ricostruire la coppia negli spazi angusti di una ‘kommunalka’, l’appartamento che condividono con un bizzarro microcosmo. L’anima della casa è Babushka, erede degli ex-proprietari, spediti in Siberia in epoca bolscevica, oggi ridotta a vendere per strada i libri della sua biblioteca; oltre all’anziana donna ci sono il padre di Yuri, malato terminale ma con una pensione indispensabile a tutti, una coppia misteriosa di guardiani notturni e infine Grisha, un punk dai molti traffici misteriosi.
TEATRO FRANCO PARENTI - Via Pier Lombardo 14 - tel. 02 59995206

SALA GRANDE
DALL’8 AL 19 GENNAIO

WINSTON VS CHURCHILL
di Carlo G. Gabardini – regia Paola Rota

Un uomo fatto come gli altri, con un corpo uguale agli altri, le cui giornate sono costituite da un numero di ore che è lo stesso di quelle degli altri. Cosa lo rende capace di cambiare il corso della storia, di intervenire sul fluire degli eventi modificandoli? Cosa gli permette di non impantanarsi nella poderosa macchina del potere e della politica, di non soccombere agli ingranaggi? La capacità di leggere la realtà? Il contesto? Il coraggio? La forza intellettuale? Queste domande ci guidano nell’interesse per un uomo sicuramente non qualunque, un uomo, un politico che è un’icona, quasi una maschera: Winston Churchill per certi versi è il Novecento, è l’Europa, forse è colui che, grazie alle sue scelte politiche, ha salvato l’umanità dall’autodistruzione durante il bellicoso trentennio che va dal 1915 al 1945. (dal comunicato stampa del teatro)

SALA A COME A
DAL 7 AL 19 GENNAIO
SHAKESPEA RE DI NAPOLI
testo e regia Ruggero Cappuccio

Cosa sarebbe accaduto se Shakespeare fosse sbarcato a Napoli e il viceré gli avesse ceduto il trono per una notte? A raccontarlo sarà “Shakespea Re di Napoli” scritto in versi da Ruggero Cappuccio nel 1994 e rappresentato sui palcoscenici italiani ed esteri ottenendo importanti riconoscimenti. Tutto ruota intorno a un mistero: chi è W. H. l’ispiratore cui sono dedicati i Sonetti del poeta di Stratford?

INVERNO AI BAGNI MISTERIOSI
FINO AL 19 GENNAIO
CON PISTA DI PATTINAGGIO SUL GHIACCIO
Dalle 16.30 alle 21.30
ALTRI TEATRI

ALTALUCE TEATRO – Via Alzaia Naviglio Grande, 192 – tel. 3487076093   

PROGRAMMA NON PERVENUTO

ATELLIER CARLO COLLA & FIGLI – Via Montegani, 35/1
DALL’11 GENNAIO AL 6 FEBBRAIO

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L’ISOLA DEL TESORO

Riduzione e adattamento per marionette su appunti di Eugenio Monti Colla dal romanzo omonimo di Robert Louis Stevenson (Nuova produzione 2019).

Il mondo dei pirati, la ricerca del tesoro, un’isola da esplorare, gli intrighi e i tradimenti: questi sono i tipici ingredienti che vengono utilizzati dalle marionette per creare un mondo illusorio in cui il pubblico, dimenticandosi della materia di cui sono fatti gli attori “virtuali” in palcoscenico, viene trascinato a immedesimarsi con loro. Le atmosfere dell’isola misteriosa, l’alternarsi di combattimenti, tranelli, imprevisti e cambiamenti repentini di fronte e di alleanze fino al lieto fine, permettono alle marionette di diventare le protagoniste di una grande avventura che affascina il pubblico di ogni età e provenienza. Il tutto sottolineato dalle musiche originali che, scritte per un organico di otto strumentisti e insieme al resto della Compagnia, danno vita alla “ciurma numerosa che sul mare un dì salpò”.

CARCANO – Corso di Porta Romana, 63 – tel. 02 5518 1377

 


FINO 19 GENNAIO

La cena delle belve | Teatro Carcano | foto di Benedetta Folena

LA CENA DELLE BELVE (Le repas des fauves)
di Vahè Katchà – Elaborazione drammaturgica Julien Sibre – Versione italiana Vincenzo Cerami – Regia associata Julien Sibre Virginia Acqua

RECENSIONE DI ADELIO RIGAMONTI 

ALTRI TEATRI
CONTRADDIZIONE, Via della Braida 6
RIPOSO

CRT – TEATRO DELL’ARTE – Via Alemagna 6

DAL 23 AL 25 GENNAIO

OHT | Office for a Human Theater Curon / Graun

OHT racconta la vicenda con un pezzo ipnotico di teatro musicale ispirato all’opera del compositore estone Arvo Pärt. Mettendo il pubblico a confronto con uno spazio senza attori, Curon/Graun usa una narrazione rallentata combinando testi e immagini con elementi performativi live.

DELLA COOPERATIVA – Via Hermada, 8

DAL 14 AL 26 GENNAIO

SONO BRAVO CON LA LINGUA_Antonello Taurino_ ph. Lodovica Bonelli

SONO BRAVO CON LA LINGUA – Una storia di fonemi, idiomi, linguistica e computer

scritto da Antonello Taurino e Carlo Turati – regia di Antonello Taurino

Un viaggio nella linguistica attraverso le curiosità più divertenti degli idiomi del mondo, un monologo nello stile di altri spettacoli di Taurino: argomenti serissimi trattati in modo comicissimo. Qui è l’esilarante confessione di un docente di lingue antiche alle prese con la svolta lavorativa più destabilizzante della sua carriera: la possibilità di traferirsi in un’azienda hi-tech della Silicon Valle. (Dal comunicato stampa del Teatro)

ALTRI TEATRI
FILODRAMMATICI – Via Filodrammatici, 1
DAL 9 AL 26 GENNAIO
La prova
LA PROVA

Scritta e direttada Bruno Fornasari

FONTANA – Via Boltraffio, 21

DAL 14 AL 19 GENNAIO

PLATONOV, UN MODO COME UN ALTRO PER DIRE CHE LA FELICITÀ È ALTROVE 

DA ANTON ČECHOV – UNO SPETTACOLO DI IL MULINO DI AMLETO
REGIA MARCO LORENZI

Tanti personaggi in questo dramma di Cechov,  un ‘opera giovanile ritrovata molti anni dopo la sua morte,  messa in scena al Teatro Fontana dalla Compagnia Il Mulino di Amleto in una rivisitazione dove si accalcano oltre agli attori, tanti riferimenti agli altri drammi dell’autore, magari suggestioni non facilissime da cogliere, o che sembrano sketch comici buttati un po’ a forza nel contesto. 
Da subito  i toni sono molto alti, la festa a cui i personaggi sono invitati in una calda serata estiva è già  nel massimo dello svolgimento, la vodka scorre a fiumi, i dialoghi si sovrappongono intrecciando relazioni e schermaglie, mentre le maschere ridenti man mano cadono e emerge la tragedia di vita e rapporti  faticosi e vuoti. Con fatica emerge la figura di Platonov, maestro elementare dalle sconosciute virtù – che si districa tra la moglie e la sua attrazione per la padrona della Dacia, Anna Petrovna e per la moglie del figlio di lei, Sofja – il cui ruolo è  più delineato anche se non chiarissimo nella seconda parte dello spettacolo, in cui tutta la frenesia e gli intrecci hanno una brusca battuta d’arresto.

Gli otto attori, Michele Sinisi, Stefano Braschi, Roberta Calia, Yuri D’Agostino, Barbara Mazzi, Raffaele Musella, Rebecca Rossetti, Angelo Maria Tronca, si muovono bene e con ottimi tempi su un palco in cui una scenografia con una parete mobile divide gli ambienti interni da quelli esterni.
I quattro atti previsti vengono cadenzati e ristretti nei tempi di fruizione che ora sono consueti, creando uno spettacolo sopra le righe,  a tratti confuso nel puzzle di situazioni e  con un finale che si sceglie diverso da quello previsto dal testo e che si sceglie di spiegare al pubblico. (Dall’archivio di Teatro a Milano – recensione di Adelio Rigamonti) 

TEATRO GEROLAMO – Piazza Beccaria, 8

15, 16 E 18 GENNAIO

I Tromboncelli de la Verdi

CAPODANNO CON I TROMBONCELLI | LA VERDI

Il Teatro Gerolamo festeggia il nuovo anno con i Tromboncelli de laVerdi: la formazione cameristica, un po’ desueta, composta da tromboni e violoncelli – due strumenti molto affini alla voce umana – propone un programma che unisce trascrizioni di autori classici, come Bach, a musiche dalle celebri colonne sonore di Ennio Morricone e John Williams.

ALTRI TEATRI
LABARCA – Via Marco d’Oggiono, 1
18 GENNAIO
CONCERTO JAZZ
Monday Orchestra plays Miles Davis: “Birth of the Cool”
LEONARDO – via Ampère, 1
DAL 16 AL 19 GENNAIO
Risultati immagini per VENERE NEMICA AL LEONARDO

VENERE NEMICA

DA AMORE E PSICHE DI APULEIO – di e con Drusilla Foer – regia Dimitri Milopulos 

Venere, la dea immortale, quindi tutt’ora esistente, vive lontano dall’Olimpo e dai suoi odiati parenti. Dopo aver girovagato per secoli, abita attualmente a Parigi fra i mortali. Non essendo gli Dei più creduti, la dea della bellezza e dell’amore finalmente può permettersi di vivere nell’imperfezione dell’umano esistere. (dal comunicato stampa del Teatro).

TEATRO I – Via Gaudenzio Ferrari 11

DAL 14 AL 16 GENNAIO

Cantico dei cantici

CANTICO DEI CANTICI

Adattamento e regia di Roberto Latini

Il Cantico dei Cantici è uno dei testi più antichi di tutte le letterature. Pervaso di dolcezza e accudimento, di profumi e immaginazioni, è uno dei più importanti, forse uno dei più misteriosi; un inno alla bellezza, insieme timida e reclamante, un bolero tra ascolto e relazione, astrazioni e concretezza, un balsamo per corpo e spirito.  Se lo si legge senza riferimenti religiosi e interpretativi, smettendo possibili altre chiavi di lettura, rinunciando a parallelismi, quasi incoscientemente, se lo si dice senza pretesa di cercare altri significati, se si prova a non far caso a chi è che parla, ma solo a quel che dice, senza badare a quale sia la divisione dei capitoli, le parti, se si prova a stare nel suo movimento interno, nella sua sospensione, può apparirci all’improvviso, col suo profumo, come in una dimensione onirica, non di sogno, ma di quel mondo, forse parallelo, forse precedente, dove i sogni e le parole ci scelgono e accompagnano.

ALTRI TEATRI
LITTA – Corso Magenta, 24
FINO AL 19 GENNAIO 2020
 

GLI INNAMORATI – IL MUSICARELLO

da Carlo Goldoni – dramaturgia Valeria Cavalli e Debora Virello – collaborazione al testo e regia Pietro De Pascalis

Una piccola compagnia teatrale si trova, suo malgrado, nella condizione di dover provare lo spettacolo “Gl’innamorati” da Goldoni, ogni settimana su un palcoscenico diverso: la povertà della produzione e la mancanza di ingaggi, obbliga gli attori ad adattare ogni volta le proprie interpretazioni su palcoscenici occupati dalle ingombranti scenografie degli spettacoli ufficiali, nel giorno in cui gli stessi sono di riposo: il lunedì. Sono ormai due anni che quest’avventura va avanti nelle platee vuote, mentre alle trame dell’opera si intrecciano, giocoforza, quelle della vita privata e quotidiana di ognuno: c’è Gianni, il giovane attore e assistente alla regia che si trova a dover risolvere le situazioni più disparate, inventandosi ora come trovarobe, ora come macchinista, ora come attore dai mille ruoli. […]

LITTA/LA CAVALLERIZZA – Corso Magenta, 24

12 GENNAIO

RIPOSO

 

MANZONI – Via Manzoni, 42

PROSA RIPOSO

ALTRI TEATRI
MARTINITT, Via Pitteri, 58
DAL 9 AL 26 GENNAIO

UNO DI VOI

scritto e diretto da Roberto Marafante

Questa volta parliamo di uomini: 2019, il tasso di natalità è sempre più basso, il testosterone è in caduta libera, la fertilità maschile è in calo. A questa “drammatica” situazione sembrano voler porre riparo i nostri personaggi: tre uomini e una donna, amici dai tempi dell’università ma ormai più che trentenni. In una girandola comica di “sfortunati eventi”, Maria, giovane insegnante si trova, nella stessa giornata, a fare l’amore con i suoi tre più cari amici: Luca, Gianni e Jacopo, nuovi e antichi amori. Dopo qualche giorno Maria scopre, però, di aspettare un bambino. Terrorizzata, convince e raduna Luca, Gianni e Jacopo in un laboratorio di analisi: uno di loro è sicuramente il padre, ma chi? Sono lì proprio per sottoporsi alla prova del DNA darà la risposta all’angoscioso dilemma… ma la risposta sarà quella che i nostri eroi vorrebbero sentirsi dire?

MENOTTI – via Menotti 11
DAL 14 AL 19 GENNAIO

IL MIO NOME È CAINO

Di Claudio Fava – Regia Laura Giacobbe

Il mio nome è Caino” è ispirato all’omonimo romanzo di Claudio Fava, edito da Dalai Editore nel 1997 e, in nuova versione, da Baldini+Castoldi nel 2014. Lo spettacolo era già stato prodotto da Nutrimenti Terrestri nel 2002, con un diverso cast e la regia di Ninni Bruschetta, che in questo suo nuovo adattamento, con Cettina Donato al pianoforte, veste i panni del protagonista.

NO’HMA – TERESA POMODORO – Via Orcagna 2

RIPOSO

 

ALTRI TEATRI
OUT OFF – Via Mac Mahon
DAL 14 GENNAIO AL 2 FEBBRAIO

SLEEPES. TRE NOTTI INSONNI

DI CARYL CHURCHILL – traduzione Paola Bono – regia Lorenzo Loris

Tre coppie a letto. Tre brevi atti di conversazione che, con l’irresistibile  estro tragicomico di Caryl Churchill, si sviluppano abilmente intorno alla paura di affrontare la vita. Tre esempi di relazioni sentimentali che testimoniano una fase di cambiamento non solo nell’ambito della vita privata ma che finiscono poi per ripercuotersi di riflesso sulle nostre attitudini sociali. La grande scrittrice anglosassone con sorprendente abilità introspettiva, affidandosi a una buona dose di humor nero, riesce a ritrarre le caratteristiche che condizionano l’essere umano contemporaneo. Tre storie d’amore dai  toni grotteschi e molto divertenti che diventano lo specchio di una evidente incapacità di orientamento dell’uomo e della donna del nostro tempo

SAN BABILA – Piazza San Babila

PROSA RIPOSO

SPAZIO BANTERLE, Largo Corsia dei Servi
RIPOSO