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IL FANTASMA DI CANTERVILLE

bruni

Di Oscar Wilde
Ferdinando Bruni

UN MAGICO FANTASMA

Il Teatro Filodrammatici  apre la propria stagione con Il fantasma di Canterville, il racconto più divertente e ironico di Oscar Wilde, scritto nel lontano 1887 e “letto” da Ferdinando Bruni. Lo spettacolo-lettura rimarrà in scena fino al 30 ottobre. 
Il comunicato stampa sottolinea come niente sia più divertente di una bella storia di fantasmi ed è vero soprattutto se al centro della storia vi è un fantasma malandato e depresso perché entrato in contatto-contrasto con una moderna famiglia americana, quella del ministro Otis, con moglie e quattro figli al seguito. Il fantasma è una storia geniale di horror divertentissima che mette alla berlina tutti i clichè del genere gotico, tipico del periodo letterario in cui l’opera fu scritta. Riprendendo dal comunicato stampa condivido che sia una  lettura per adulti e per bambini.
Il genio stravagante di Oscar Wilde regala una storia di orrore divertentissima e acuta; la storia di uno spirito tormentato dalla presenza più terrificante che possa infestare un antico castello inglese: una moderna famiglia americana. Per le numerosissime riprese cinematografiche, televisive e fumettistiche non è il caso di fare una sinossi del testo anche perché l’eccellenza dello spettacolo è data quasi esclusivamente dalla grande maestria-magia con cui Ferdinando Bruni legge, interpreta il testo.
In una scena giustamente essenziale (un trono per castelli, un telario come sfondo e un leggio) Ferdinando Bruni è perfetto, ineccepibile e inanella una serie impressionante di cammei e, a tal proposito, mi piace ricordare un divertentissimo ritratto della vecchia governante  Mrs. Umney, pochissime battute sottolineate da un ripetuto, indovinatissimo, gesto della mano sinistra, impossibile da descrivere, assolutamente da vedere.
Ogni volta che vedo Ferdinando Bruni mi capita di scrivere che si fa di volta in volta più maturo, ma stupendomi e convincendomi ogni volta, credo che si possa dire che non vedo quando si potrà dire, in coscienza, che abbia raggiunto il suo top attoriale. Supportata da un sottofondo sonoro appropriato, la sua voce ci propone moltissimi toni dall’ironico, al grottesco, al surreale in un porgere raffinato e coinvolgente. Da non perdere e anche da rivedere, se il caso…
a.r.

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