LA SCALA

La scala

Di Giuseppe Manfridi
Regia di Michele La Ginestra

 

UNA SCALA CHE DIVERTE
 TRA SMANCERIE E INSULTI 

La Scala è il titolo della commedia in scena ai Martinitt fino al 2 aprile. Si tratta di una pièce, firmata da Giuseppe Manfridi e con la regia Michele La Ginestra, tutta concentrata in una cenetta tra amici e non ha alcuna importanza che gli amici siano di vecchia o recentissima data.  Obiettivo della cena, organizzata dai padroni di casa (Mirko e Miriam), è quello di presentare a vecchi amici (Corrado e Terry) e a una coppia conosciuta da poco  (Evi e Nicolò) il loro appartamento ristrutturato da poco. La ristrutturazione, un po’ approssimativa, ha come punto qualificante  la novità di una scala studiata per accedere  all’appartamento dalla strada senza passare dal cortile.
Nel primo tempo, da subito frizzante e fin troppo concitato e veloce, tutto sembra propendere per una divertente cenetta tra amici, nella quale non saranno assenti le solite smancerie e domande innocue, obbligate in cene del genere, accanto ovviamente a qualche canzonatura sulla ristrutturazione e soprattutto quel quadro di De Pisis, regalo di nozze, relegato in un angolo buio dell’appartamento.
Il tutto è ambientato a Roma nel quartiere del Nuovo Salario e si sente assai, forse troppo, nella calcata pronuncia romanesca.
Dopo il primo atto, divertente e sbarazzino condotto a ritmi frenetici la perfida scala entra direttamente in scena e la sensazione che fin dall’inizio in quell’aria apparentemente festosa e scanzonata ci fosse qualcosa di stonato deflagra in certezza nel secondo tempo. Ciò che avviene meglio lasciarlo scoprire ai futuri spettatori, che nel gran tourbillon di vecchi rancori, antipatie vigorosamente risorte, insomma i comuni e normali scheletri nell’armadio, scopriranno di trovarsi dinnanzi a una commedia sì esilarante e divertente ma anche aspra che dà, esasperandolo, un buon ritratto della convulsa e falsa società degli happy hour in famiglia in cui più che parlare si chiacchiera, e si chiacchiera anche cattivo.
Attori e regista decisamente in palla in una commedia che esige tempi di battuta forsennati e rapidissimi. Persuade la regia di Michele La Ginestra soprattutto a guidare e amalgamare i giovani attori attenti e precisi: Gabriele Carbotti, Fabrizio D’Alessio, Andrea Dianetti (nelle primissime repliche e poi sostituito da Francesco Mastrorilli), Samantha Fantauzzi, Barbara Clara, Marina Marchione.
a.r.

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