LA TRADIZIONE BURATTINAIA IN PIAZZA A TERMOLI

Quasi per caso, girovagando per le vie di Termoli, mi sono imbattuto in una bella e spaziosa baracca di burattini, in alto, come da tradizione si conviene, il nome della compagnia Fratelli Ferraiolo, un nome che mi risuona in mente da quando, oltre quarant’anni fa, cominciai a occuparmi anche di teatro d’animazione.
Quella sera sarebbe stato rappresentato un testo di Francesco Ferraiolo, riduzione per burattini di un testo per il teatro e dal titolo chilometrico “Pulcinella creduto marito spagnolo, medico chirurgo, sposo americano”.
Si tratta di un testo spigliato, una farsa divertente in grado di strappare sorrisi e risate anche a un pubblico non più giovane.
Le teste sono decisamente interessanti, soprattutto quelle dei personaggi maschili tra cui spicca un originale Felice Sciosciammocca/Totò.
Tutto lo spettacolo, e soprattutto i duelli per pistola e spada, è retto da una straordinaria abilità manipolatoria, in cui si evidenzia un lunghissimo lavoro preparatorio che si esalta soprattutto nei movimenti della mano sinistra.
La voce del burattinaio Adriano Finzi Ferraiolo, benché per l’occasione fosse registrata, è molto duttile e ricca di sfumature, non solo dialettali, che ben identificano i personaggi.
In sintesi una piacevole scoperta estiva.
Lascio volentieri a Adriano Finzi Ferraiolo il compito di presentare la sua compagnia di burattini
Adelio Rigamonti