RIDERE PER RIPRENDERE

Dopo l’annullamento di tutti gli spettacoli programmati per la stagione 2019/20 dal 23 febbraio inizio dell’emergenza Covid 19, il Teatro della Cooperativa, in collaborazione con ABITARE Società Cooperativa e l’Associazione Insieme nei cortili, ha deciso di riproporre Teatro nei cortili, che dal 2008 fu portata avanti per molte stagioni. La rassegna comprende 5 spettacoli comici fino al 15 settembre girovagando per i magnifici cortili di vecchie case di ringhiera di Niguarda, Affori Dergano.

Ho sempre ritenuto il genere comico una sorta di grimaldello per ritrovare la gioia di vivere e stare insieme soprattutto dopo drammatici eventi come indubbiamente lo è stato e continua ad esserlo, benché sembri con minore virulenza, il Covid19. Ricordando una frase simbolo del ‘68 “Una risata vi seppellirà”, la correggo in “Una risata seppellirà il Covid 19”.

A provarci a seppellire tutto il presente con una risata ci hanno provato tra i primi, nello splendido cortile di via de’ Calboli 14, Debora Villa e Rafael Didoni. Al centro di tutto ovviamente la pandemia che ha sconvolto ogni parte del mondo.

rafael didoni Archivi - Fuori dal Comune
Rafael Didoni

Si è iniziato con due o tre chicche di centrato umorismo non sense di Rafael Didoni che da improvvisato ma serioso filologo ha stravolto l’etimologia di termini che di questi tempi sono diventati purtroppo d’uso comune a iniziare proprio da pandemia che significherebbe “Andiamo a dare pane agli asini” dopo una divertentissima ricostruzione etimologica in cui i giochi di parola sono protagonisti.

Debora Villa ha snocciolato una

Chi è Debora Villa, attrice italiana | Popcorn Tv
Debora Villa

sdrammatizzante cronistoria del coronavirus da quando cominciava a far danni in Cina, roba minima e soprattutto lontana, a quando arriva da noi e in tutto il mondo. Si ride su Trump e le sue corbellerie e quest’ultime non hanno lasciato immune il premier inglese Boris Johnson che dall’esasperato cinismo con l’immunità di gregge si è fatto pecora appena seriamente contagiato. Le frecciate colpiscono il gran numero di virologi spuntati come funghi e spesso in grande contraddizione tra loro. Anche la Lombardia non è stata dimenticata, soprattutto il mirabolante ospedale in Fiera e a questo punto, nonostante la bravura della Debora Villa supportata assai validamente da Rafael Didoni, più che ridere mi è tornata la voglia di incazzarmi.

Tra ironiche canzoni e un ben centrato monologo di Didoni, una sorta di elogio all’ozio, sulla lentezza e il silenzio che il virus ci ha imposto per mesi, Debora Villa azzecca la scelta di una giovane coppia per indagare sulla vita insieme durante la lunga quarantena e diverte il test su erotismo e sessualità di coppia cui sono sottoposti i due giovani, che si rivelano formidabili sparring partner per l’attrice che si esalta nel divertirsi.  

Uno spettacolo semplice ma necessario per riflettere utilizzando l’arte della leggerezza, la forza dello sberleffo e la potenza della risata. Quello che ci vuole per cominciare ad avviarsi sulla via della normalità, che sarà per forza diversa per le gran sberle che abbiamo preso da fine febbraio.

Di nuovo complimenti agli interpreti, a Renato Sarti, direttore artistico del Teatro della Cooperativa di Niguarda, e alla Cooperativa Abitare che ha incoraggiato (e forse più) l’iniziativa, che è gratuita e si rivolge “agli abitanti dei caseggiati popolari, con un’attenzione particolare agli anziani, ai bambini e a tutti coloro che per motivi più disparati, non ultimo quello economico, soprattutto in questo momento di difficoltà, non hanno la possibilità di frequentare i teatri” come recita il comunicato stampa.

Adelio Rigamonti