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Sonda.Life

TEATRO A MILANO

PRESENTAZIONI, RECENSIONI E NOTIZIE TEATRALI

Pagine a cura di
Adelio Rigamonti

con la collaborazione di
Roberta Pasetti,
Claudia Pinelli
 Marina Salonia

CONFUSI E INCERTI SI RIPARTE

CONFUSI E INCERTI SI RIPARTE

Finalmente i teatri potrebbero tornare ad offrire al pubblico i loro spettacoli dal vivo. In realtà a Milano, per quanto mi risulta, ha alzato il sipario solo il Teatro Menotti di Emilio Russo con l’appropriato, di questi tempi, “Far finta di essere sani”. Ovviamente sarei felicissimo di essere smentito.

Dal 22 giugno qualcosa si muove al Castello con la rassegna “Estate sforzesca”, con un ricchissimo programma che comprende musica di ogni genere, danza e ovviamente prosa. E proprio con la prosa si è iniziato con “LA MOLLI. DIVERTIMENTO ALLE SPALLE DI JOYCE”, l’ottimo spettacolo di Gabriele Vacis con la superba interpretazione di Arianna Scommegna, ormai un cult dei palcoscenici milanesi.

Il 23 giugno si inaugura la stagione estiva del Piccolo con Spazi di Teatro – Spettacoli all’aperto nel Chiostro di via Rovello e in altri luoghi dei municipi di Milano. Poi ci saranno gli spettacoli al Parenti, al No’hma e, dalla prossima settimana, gli spettacoli nei cortili di Niguarda proposti dal Teatro della Cooperativa.

Il teatro, le cui sale sono state chiuse dal 24 febbraio, è stato forse una delle categorie più colpite dal Covid 19. Ai guasti dannati dell’epidemia e alla conseguente gran perdita economica di teatri pubblici o privati che siano, si è aggiunta quasi una “distrazione” da parte del ministero competente che ha suggerito una sorta di piattaforma Netflix a pagamento… tutti sappiamo che il teatro è ben altra cosa. Ma la crisi dello spettacolo dal vivo è stata sottovalutata anche da gran parte dell’opinione pubblica, che ritiene ovviamente a torto che attori, scenografi, macchinisti, maschere, addetti alle casse e agli uffici stampa e a tutti gli altri che girano attorno al mondo dello spettacolo del vivo lo facciano fondamentalmente per divertimento.

In questi mesi di mancanza di teatro ho avuto modo di vedere e soprattutto rivedere molti spettacoli in streaming, mi sono di certo divertito, ma ripeto il teatro è ben altra cosa. È rapporto e contatto interpersonale prima di tutto. Ho spulciato dovunque fosse possibile opinioni di registi e direttori artistici di alcuni teatri milanesi. Chicche di intelligenza e praticità che ripropongo in questa pagina.

Una pagina nuova da Covid 19, con gli spazi un po’ arruffati e confusi come è arruffato e confuso di fronte al futuro, non solo immediato, tutto il mondo dello spettacolo dal vivo (a.r)

COSA DICONO OPERATORI E LAVORATORI DEL MONDO DELLO SPETTACOLO DAL VIVO

ferdinando bruni“I contributi stanziati, per quanto riconosciamo ci sia stato un grande sforzo nonostante i problemi di bilancio, non sono adeguati e in questa situazione non saranno sufficienti a coprire il danno subito. Al di là delle perdite economiche oggettive che abbiamo già registrato, perché siamo chiusi dal 24 Febbraio e abbiamo dovuto rinunciare alle tournée e ai tre spettacoli che dovevano debuttare a Milano, c’è ancora una grande incertezza sul futuro e l’incertezza è sicuramente in questo momento il danno maggiore. L’altra cosa di cui forse ci dobbiamo lamentare è la lentezza nelle risposte degli enti pubblici. Sebbene traumatico, sarebbe molto meglio che ci dicessero una data di riapertura molto lontana nel tempo e disposizioni applicabili, il Teatro si basa sull’esatto contrario della distanza sociale, in modo che uno si possa riorganizzare. Non si sa dove indirizzare gli sforzi, come organizzare i programmi e soprattutto come gestire un bilancio. Se dovessimo aprire secondo le modalità di sicurezza che ci sono oggi, potremmo avere dal 40 al 60 per cento di capienza della sala grande e sarebbe antieconomico aprire le due più piccole.” (Ferdinando Bruni condirettore artistico del Teatro Elfo Puccini).

Serena Sinigaglia“Forse il ministro Franceschini ignora la legge fondamentale del Teatro che richiede che due persone siano presenti nello stesso tempo e nello stesso spazio. Il Teatro si occupa della qualità di relazione tra gli esseri umani da 2500 anni. Il Teatro non può essere per sua definizione un mass media, per quanto possa avere un appeal di mercato; neanche le grandi realtà da mille posti che mettono in scena i Musical avranno mai i numeri televisivi”(Serena Sinigaglia direttore artistico di ATIR Teatro Ringhiera).

Il Decamerone del Coronavirus è quasi a metà stradaQuesto Covid può essere l’occasione per rimodellare il nostro stile di vita troppo improntato allo spreco, alle corse frenetiche e alle allucinazioni da consumo. Possiamo riflettere su dove stiamo andando. Questa pausa forzata sta mettendo alla prova i nostri nervi, ma può farci riscoprire i valori della fratellanza, della solidarietà e dell’internazionalismo. (Renato Sarti direttore artistico del Teatro della Cooperativa).

Andrée Ruth Shammah anima del Teatro Franco Parenti Milano“Per il Teatro è una tragedia. Questa convivenza col coronavirus sta creando nella mente della gente l’equivoco che ci siano delle sostituzioni con spettacoli trasmessi in video, per esempio. Mentre del teatro non c’è sostituzione. Ecco perché è una tragedia. Il Teatro è il teatro. Una ripresa ben fatta di uno spettacolo teatrale che si presti è solo un modo per ricordare uno spettacolo, per documentare un fatto, ma non è il fatto. Se noi dovessimo far appassionare le persone al teatro con la tecnologia, avremmo perso completamente. Il Teatro non si può sostituire con qualcosa che sia supportato dalla tecnologia”. (Andrée Ruth Shammah direttore artistico del Teatro Franco Parenti)

Teatro Carcano on Twitter: "I direttori artistici del Teatro ...Non avendo mai avuto la vocazione al martirio, dico che i teatri italiani non devono fare l’errore di adattarsi a una normativa zoppicante, ma devono pretendere a gran voce, come fanno le altre categorie, che le norme rendano possibile lavorare in sicurezza, non solo sanitaria ma anche economica.(Fioravante Cozzaglio direttore artistico del Teatro Carcano)

«Il teatro è come l’amore, una cosa primaria, primordiale, necessaria: si può fare in luoghi e ambienti diversi, ma l’essenza è la vicinanza dei corpi e delle anime. Come si fa a non sentirsi uniti?». (Fioravante Cozzaglio)

ESTATE SFORZESCA 2020

Il programma dell’ottava edizione della rassegna, tra musica, danza e teatro.

castello_sforzesco

Programma

Dove non specificato l’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria per un massimo di 360 persone. I biglietti possono essere acquistati online o direttamente in loco.

Lunedì 22 giugno:

  • Ore 21.15: La Molli. Divertimento alle spalle di Joyce. Con Arianna Scommegna – regia di Gabriele Vacis. Ingresso 10 €

Martedì 23 giugno:

  • Ore 20.30: “Vivi! come il mare – Pièce per due delfini”. Ingresso 10 €

Mercoledì 24 giugno:

  • Ore 21.00: Scintille. A cura di Ricordi Music School – Fondazione La Nuova Musica

Giovedì 25 giugno:

  • Ore 21.00: I Piccoli Cantori di Milano – Una storia di vita e di musica. A cura di Coro i Piccoli cantori di Milano

Venerdì 26 giugno:

  • Ore 21.30: Cyrano sulla luna. A cura di MTM – Manifatture Teatrali Milanesi. Ingresso 10 €

Sabato 27 giugno:

  • Ore 21.00: Classica Elettronica Fantastica. A cura di Saturnalia APS. Ingresso 15 €

Domenica 28 giugno:

  • Ore 18.00: Preludio Piano Concerto No. 1 in B Flat Minor, Op. 23: III. Allegro con fuoco, musica Tchaikovsky; segue Concerto Spettacolo Uccello di Fuoco, musica di Igor Stravinsky. A cura di Luca Maria Uslenghi. Ingresso 10 €
  • Ore 20.30: L’isola del tesoro – un grande classico per tutti a partire dai 5 anni. A cura di Ditta Gioco Fiaba. Ingresso 8 €
ARCHIVIO STAGIONE 19/20

SETTEMBREOTTOBRE, NOVEMBRE, DICEMBRE, GENNAIO, FEBBRAIO, MARZO, APRILE, MAGGIO, GIUGNO

RECENSITI DI FRESCO

Peppe Servillo, chi è: età, carriera, vita privata del cantanteL’histoire du soldat – Un percorso a ritroso tra le due guerre mondiali

Visto da Adelio Rigamonti il 24 giugno 2020 allo Spazio Teatro No’hma Teresa Pomodoro

RECENSIONE


Debora Villa ci racconta tutto, ma proprio tutto sulla donna ...Teatro della Cooperativa nei cortili – Debora Villa e Rafael Didoni

Visto da Adelio Rigamonti il 29 giugno 2020 nel cortile di via De’ Calboli

RECENSIONE

 

PICCOLO TEATRO SPAZI DI TEATRO

L’umano nell’uomo

Chiostro Nina Vinchi
dal 23 giugno al 25 giugno 2020

Sonia Bergamasco sceglie due racconti di Vasilij Grossman –La Madonna Sistina e La cagnetta– da proporre in forma di lettura al pubblico del Piccolo: «una voce efficace – spiega – per tenere insieme un prima e un dopo, per parlare a tutti con semplicità e profondità».

In caso di maltempo, gli spettacoli si sposteranno all’interno della sala del Teatro Grassi. ESAURITO

maggio ‘43

Chiostro Nina Vinchi
dal 30 giugno al 2 luglio 2020

Davide Enia, accompagnato dalla musica di Giulio Barocchieri, racconta il 1943, anno cruciale per Palermo e la sua gente, con i bombardamenti che distrussero la città prima dello sbarco degli Alleati, per scoprire che quei tempi bui somigliano tragicamente ai nostri.

In caso di maltempo, gli spettacoli si sposteranno all’interno della sala del Teatro Grassi. ESAURITO