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MILANO TEATRO 2018/19

I NOSTRI CONSIGLI PER LA STAGIONE DI PROSA 2018/19

Già da alcuni mesi molti teatri milanesi hanno presentato il loro programma per la stagione 2018-19.

Il Teatro a Milano di Sonda.Life ritiene di svolgere il proprio compito di occhio critico fornendo consigli e riproponendo le recensioni di spettacoli visti nelle passate stagione e presenti nei cartelloni della stagione che sta per cominciare. Gradualmente in questa colonna saranno inseriti tutti i teatri seguiti dal nostra inserto.

Piccolo Teatro

 

 

Risultati immagini per elfo pucciniTeatro Elfo Puccini

 

 

Teatro Franco Parenti

 

Teatro Carcano

 

Teatro Filodrammatici

 

 

Teatro Menotti

 

Risultati immagini per Teatro manzoni logoTeatro Manzoni

 

Teatro Atir Ringhiera

 

 

Teatro Della Cooperativa

 

 

Teatro Gerolamo

 

 

Teatro I

 

 

Teatro Libero

 

Teatro Litta

 

Teatro Martinitt

 

 

Teatro Out Off

 

 

Spazio Avirex

 

 

Risultati immagini per spazio banterle - presso centro culturale di milanoSpazio Banterle

 

 

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IL CARTELLONE
LA PROGRAMMAZIONE NEI TEATRI MILANESI SEGUITI DA SONDA.LIFE

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ARCHIVIO RECENSIONI
STAGIONE 2o18/19

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FEBBRAIO

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APRILE

MAGGIO

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ARCHIVIO PERSONALE

In queste pagine potrete trovare tutte le recensioni pubblicate da Sonda.Life nel supplemento di Teatro a Milano che curo con la collaborazione di Claudia Pinelli e Marina Salonia. Le recensioni sono suddivise per le stagioni teatrali in cui sono state rappresentate e per i  teatri che hanno ospitato gli spettacoli recensiti.

ARCHIVIO STAGIONI PRECEDENTI

 

RITRATTI D'ATTORE

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EDUARDO DE FILIPPO

(Napoli, 24 maggio 1900 – Roma, 31 ottobre 1984)

 

RECENSITI DI FRESCO

CON L’ICONA  LA REDAZIONE TEATRALE DI SONDA LIFE SEGNALA GLI SPETTACOLI “DA VEDERE”

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LE BREVI

 

IRisultati immagini per cetec Fridal 14 settembre dalle ore 20.00,  presso il Teatro dei Filodrammatici, vi sarà una serata-evento del CETEdal titolo “Viva la Vida”, dove sarà presentato l’intero progetto: “Un viaggio messicano: DIARIOS DE FRIDA” con un aperitivo a cura delle attrici e cuoche ex-detenute dell’ApeShakespeare, a seguire interventi musicali e la performance “Viva la Vida” pensata appositamente per lo spazio del Teatro dei Filodrammatici, per disegnare insieme al suo pubblico il traguardo dei trent’anni che sarà tagliato nel 2019 della longeva compagnia del CETEC, sempre molto “al femminile” per drammaturgie, temi di lavoro e impegno artistico-sociale.


SOLIDARIETÀ

Fermata per fazzoletto Anpi, la denuncia di Ottavia PiccoloSi è avvicinata alla barriera di sicurezza per entrare nell’area della Mostra del Cinema, quando è stata subito fermata da tre poliziotti. “Lei non può entrare con quel fazzoletto” le hanno detto. Protagonista dell’episodio l’attrice Ottavia Piccolo, che al collo aveva il fazzoletto dell’Anpi. È stata lei stessa a denunciare il fatto, in un’intervista a La Nuova Venezia. “Incredibile. Ma in che Paese viviamo?”, si indigna sulle colonne del giornale.

(Da Repubblica)

A Ottavia Piccolo, splendida attrice, e da sempre in prima linea a difesa dei diritti civilie e sociali, va tutta la solidarietà della redazione di Teatri a Milano/ Sonda.Life, che volentieri pubblica una dichiarazione di Roberto Cenati Presidente ANPI Comiato Provinciale Milano

 

 

TRAMEDAUTORE - IL FESTIVAL 2018

TRAMEDAUTORE 2018
XVIII Festival Internazionale delle Drammaturgie

La XVIII edizione di Tramedautore, diretta da Michele Panella, è stata inserita tra le iniziative dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale e ciò permetterà di dare un nuovo impulso a costruire rapporti di collaborazione con paesi a noi più vicini (Francia, Germania, Spagna) per rafforzare la presenza di una nuova generazione di artisti a livello europeo e nazionale, in un periodo di grandi fragilità, disorientamento e paradossi non solo politici e sociali. Tramedautore non offre “solo spettacoli” ma si propone come luogo di novità e poetiche.

Con la sua capacità di indagare e scegliere; di assimilare; di creare rimandi; di acquisire saperi nel patrimonio culturale personale, che si sublima in esperienza, quale forma culturale meglio del teatro può corrispondere al bisogno umano della comunicazione e della conoscenza?

Nel panorama italiano di questi ultimi anni, lo scrittore drammatico (anche quello formalmente “separato” dalla scena) pare stia sviluppando un’attività autoriale più articolata, distribuita su vari ambiti. Gruppi di artisti di ultima generazione, paiono più orientati a sovrintendere all’intero processo di creazione: scrittura, regia, recitazione, produzione.

D’altronde, in un sistema teatrale fortemente precarizzato (che non risparmia nemmeno le vecchie generazioni), le uniche prospettive per il futuro passano attraverso il controllo di tutto il ‘dispositivo’. Questo da un lato, dall’altro, l’autoimprenditorialità genera una libertà che si concretizza in un tempo di produzione più esteso, e noi crediamo che una certa “lentezza” porti del buono al lavoro di scrittura e a quello della creazione. Lentezza e sedimentazione diventano una forza in più, e spazi per una ricerca che i grandi teatri, costretti ad un ritmo aziendale, non sempre consentono.
Tramedautore, perciò, tiene a precisare che la sua visione non è quella di una rassegna/vetrina composta da nomi più o meno conosciuti; ma vuole costruire un futuro, un motore di una proiezione.

Abbiamo individuato, quindi, alcune delle esperienze artistiche più vivaci della scena emergente italiana realizzate da giovani: indipendenti, inquieti e poco cool; meritevoli di una maggiore visibilità presso il pubblico teatrale, in ciò favoriti dall’accoglienza del Piccolo Teatro e dal suo essere cinghia di trasmissione culturale.

L’apertura del festival è affidata a Il Nullafacente di Michele Santeramo diretto da Roberto Bacci, dove il protagonista che non vuole “piegarsi alla vita”, si domanda cosa NON deve fare per stare bene. Una ricerca di libertà, e di improbabile resistenza oltre qualsiasi legge economica, sociale, di prestazione, in cui tutti siamo intrappolati.

Il duo bologninicosta presenta ST(r)AGE, una dedica a chiunque viva una condizione di lavoro precario. Lo spettacolo va tuttavia oltre la semplice denuncia sociale e riesce a coinvolgere lo spettatore con un lavoro artistico ricco di qualità e preparazione in cui vibrano ironia punk e tensioni generazionali.

Human Animal de La Ballata dei Lenna è un viaggio letterario-antropologico sulla vita indegna di tre impiegati di un’Agenzia delle Entrate. Un lavoro che prende spunto dall’ultimo romanzo di David Foster Wallace, “Il re pallido”, per parlare della noia, dei meccanismi alienanti, dei contorni sfrangiati e delle vuote vite di questi funzionari.

Sister(s) di exvUoto, racconta di come i millennials affrontano i cambiamenti repentini del mondo attuale. Un fratello e una sorella vivono sospesi e inermi in una improbabile “Rovigo Alabama”, periferia dell’esistenza, dalla quale non c’è possibilità di evadere, di guardare al futuro.

Con Hotel Palestine di Falk Richter (Germania), tra i più interessanti autori tedeschi, diretto da Salvino Raco in prima nazionale, si parla della manipolazione dei media e degli eccessi del nostro mondo liberale.

Nello spazio tra formazione e professione si colloca lo spettacolo Walk. Viaggio in un’oscurità cosciente che mette al centro il problema dell’identità nel postmoderno introducendo la figura del “vagabondo” secondo Bauman ne La società dell’incertezza. Un progetto multidisciplinare contraddistinto da una pratica sofisticata che vede le discipline collaborare in modo nuovo e inaspettato.

A seguire, Aplod, di Fartagnan teatro, spettacolo selezionato nell’ambito del Festival Dominio Pubblico 2018 di Roma. Il governo ha dichiarato illegale produrre e caricare in internet materiale video. Siti come YouTube sono stati chiusi e dichiarati fuori legge. A metà fra un romanzo di Orwell e una sceneggiatura dei fratelli Cohen, Aplod con una comicità graffiante, fa del ritmo la propria arma vincente.

Più carati della Compagnia Gli Omini è una favola calata nel mondo contemporaneo. Storia di tre amici che un giorno come tanti trovando un mucchio di soldi per terra rimettono in gioco alcuni valori fondanti (onestà, etica, amicizia).

Lo spettacolo Un Hueco en la Ciudad (Un buco nella città) diretto dai Dérézo (Francia) nasce da un progetto di cooperazione Francia/Spagna/Italia, nel quale sei autori, animati anch’essi da uno spirito di ricerca, sono stati convocati per accogliere la parola, i fantasmi e le inquietudini degli abitanti di una città, per riaffermare che lo stare insieme è un lavoro, una responsabilità.

E infine All in di Atresbandes, tra le più interessanti compagnie spagnole in una produzione commissionata da Gran Bretagna e Spagna, in prima nazionale.

[…]

(Dal comunicato stampa del Teatro)

 

APPUNTAMENTI

 

LECITE VISIONI - STORIE D'AMORE LGBT - IL FESTIVAL 2018

Diretto da Mario Cervio Gualersi e promosso come sempre dal Teatro Filodrammatici di Milano, il festival lecite/visioni torna come di consueto con una proposta variegata e per tutti i gusti, pronto a celebrare l’amore vero, che non può prevedere etichette e barriere. In un periodo storico pieno di incertezze e di preoccupanti chiusure, ancora una volta il teatro e lo spettacolo dal vivo hanno il fondamentale ruolo di cerniera tra le persone.

Inclusioneidentitàcoming outgender… Parole dietro alle quali stanno esseri umani, con tante storie da raccontare. Il festival lecite/visioni da sette edizioni riesce a dare voce e corpo a tutte queste persone, portando sul palcoscenico le storie di vita quotidiana e le eccezionalità che rendono la comunità LGBTQIA unica e preziosa. Davvero per tutti.

(Dal comunicato stampa)

NOTIZIE/

OPERA LIQUIDA - IL FESTIVAL

Parte il 21 settembre la 7^ edizione del Festival “Prova a sollevarti dal suolo”, articolato tra lo spazio IN Opera Liquida al Parco Idroscalo ingresso Riviera Est e il Teatro della Casa di Reclusione Milano Opera.

In un così particolare momento storico, noi, che siamo convinti che la diversità sia un valore assoluto, abbiamo sentito la necessità di organizzare il nostro Festival in forma di Festa, per ritrovare una comunità nella quale riconoscerci. Siamo partiti dal tema della nostra nuova produzione, “Disequilibri circensi” uno spettacolo sulle migrazioni, non solo fisiche, ma anche dell’animo, messo in scena dai nostri multietnici attori reclusi, che debutterà in carcere a conclusione della rassegna, per individuare un filo narrativo che abbia a che fare con la diversità nelle sue molte sfaccettature. Nella splendida location dell’Idroscalo abbiamo previsto eventi fin dal pomeriggio. In particolare apre il festival un intervento di teatro di cittadinanza di e con Rossella Raimondi, che narra di periferie, di quartieri, di intrecci di vita e di senso. La sera  Arianna Scommegna, con “la Molli”, la sua solitudine, la sua insoddisfazione.

Si prosegue con la presentazione del video realizzato dagli studenti del College Digital della Scuola Holden di Torino “Il Museo è di tutti”, affermazione di quanto la cultura sia foriera di integrazione e quanto le nuove generazioni ne siano preziose portavoce. La sera Francesca Puglisi, con “Ccà Nisciuno è fisso”, ironicamente ci accompagna ad una riflessione proprio sul tema della precarietà, che le nuove generazioni attanaglia. CFM Storytelling si interroga sul tema dell’immigrazione e della sua percezione, grazie alle storie di Bianca Borriello, Rossana Cavallari e Stefano d’Andrea. Alma Rosé, in “Carta canta – parole e musica per una nuova cittadinanza” riflette con noi sulle seconde generazioni. Durante la tre giorni sin dal pomeriggio saremo allietati dalla voce e dal clarinetto di Giorgia Frisardi e sarà visitabile la mostra di Franco Brambilla “Invading the vintage”, intensa raffigurazione di quanto l’invasione “marziana” possa rappresentare un valore aggiunto assoluto.

Nel carcere di Opera “O.Z. – Storia di un’emigrazione”, raffinata fiaba di Eco di Fondo che con la sua consueta delicatezza scuote le coscienze. “Urlando Furiosa” dove Rita Pelusio si e ci interroga sul senso di continuare epiche battaglie sognando un futuro migliore.  “Disequilibri circensi” di Opera Liquida a chiusura del Festival, le nostre migrazioni all’interno di un circo, palcoscenico della vita.

Opera Liquida, che incontra ogni giorno gli uomini reclusi nel carcere di Opera, con i quali lavora anche presso lo spazio in Idroscalo e agisce, attraverso la prassi teatrale, in assenza di giudizio, vuole con questo Festival affermare un manifesto che ha a che fare con il profondo valore dell’essere umano, in quanto abitante del pianeta terra.”

INFO TEL. 392.1379018

(dal comunicato stampa di OPERA LIQUIDA)


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