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TEATRO A MILANO

PRESENTAZIONI, RECENSIONI E NOTIZIE TEATRALI

Pagine a cura di

Adelio Rigamonti

con la collaborazione di

Roberta Pasetti,

Claudia Pinelli,

 Marina Salonia

27 gennaio Giornata della Memoria
Giornata della memoria 2021 - Mondadori Education

Una Giornata della Memoria in tempi di pandemia non ha fermato il mondo dello spettacolo che con streaming e podcast ha voluto, come sempre, ricordare tutte le vittime causate dalle barbarie nazifasciste.

Il Piccolo dà voce alla memoria
L'abisso - Piccolo Teatro

Il Piccolo Teatro di Milano celebra il Giorno della Memoria, proponendo al pubblico la lettura integrale del Diario di Dawid Rubinowicz, un progetto a cura di Davide Enia. Il podcast sarà online sui canali social del Piccolo e rimarrà disponibile per l’ascolto anche dopo mercoledì 27 gennaio.

Le note quotidiane del piccolo Dawid sono affidate alle voci di Dalila Cozzolino, Sylvia De Fanti, Lisa Ferlazzo Natoli, Marco Foschi, Silvia Gallerano, Paolo Mazzarelli, Lorenzo Parrotto, Alessandro Riceci, incorniciate da quella dello stesso Enia, che apre con la lettura della prefazione e chiude con un suo intervento originale.

I cinque quaderni che compongono il Diario di Dawid Rubinowicz furono ritrovati, dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale, nella casa, sventrata dai bombardamenti, di una cittadina polacca. Il nome e cognome del giovanissimo autore risultano stampigliati sulla copertina: Dawid Rubinowicz era un ragazzino di dodici anni, “con gli occhi azzurri”, lo ricorda la maestra, “un po’ smarrito, biondo come un tedesco. Se voleva poteva salvarsi, ma era molto attaccato ai suoi, non voleva mai lasciarli”. Apparteneva a una famiglia povera del villaggio di Krajno, nel distretto di Radom, occupato dai tedeschi. La quotidianità di questa piccola comunità ebraica rivive, con grande semplicità e infantile asciuttezza, nelle parole di Dawid, una cronaca diligente e meticolosa, tra le cui righe si affaccia l’orrore della storia. Le pagine coprono un arco di tempo di due anni, dalla primavera del 1940 al 1942, interrompendosi bruscamente il 1° giugno.

Dawid muore, come tutta la sua famiglia, nel campo di sterminio di Treblinka II.

In Polonia il Diario fu letto alla radio nel 1957 e pubblicato due anni dopo.

Se il teatro è il luogo in cui la comunità si incontra per riflettere su se stessa, sul proprio senso e sul proprio futuro, in questo nostro strano presente sospeso, ancora in scacco per l’emergenza da Covid 19, la scelta del Piccolo Teatro di Milano di dar vita, nella ricorrenza del giorno della memoria, alla lettura in formato podcast del Diario di Dawid Rubinowicz è dettata dal tenace desiderio di obbedire al preciso dovere morale – individuale e collettivo – di non dimenticare. Un atto di memoria pubblica che non si pensa come passiva registrazione, ma – declinandosi come tentativo di comprensione a dispetto dell’indecifrabilità della Shoah – si vuole ferma esortazione ad una compiuta azione di palingenesi. «Comprendere», spiegava Hannah Arendt, «non significa», infatti, «negare l’atroce […] Significa piuttosto esaminare e portare coscientemente il fardello che il nostro secolo ci ha posto sulle spalle, non negarne l’esistenza, non sottomettersi supinamente al suo peso. Comprendere significa insomma affrontare spregiudicatamente la realtà, qualunque essa sia».

Claudio Longhi

Direttore del Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa

Leggere il Diario di Dawid Rubinowcz è una operazione di confronto con se stessi. In un mondo colluso con il male, da che parte si decide di stare?

Le parole di Dawid vengono consegnate al foglio come una preghiera di liberazione. Deposte sulla pagina, si spera trovino un senso. E invece no, non c’è proprio un senso, è la realtà che è diventata un mattatoio. Così, tutto il senso di quegli anni sta proprio lì, negli appunti presi da un bambino che descrivono, con la precisione di una radiografia, un mondo che si è consegnato anima e corpo al male. Sono parole che aprono spiragli sull’orrore.

Davide Enia

Da mercoledì 27 gennaio 2021

Il diario di Dawid Rubinowicz

traduzione di Franco Lucentini e Ibio Paolucci (Edizione Einaudi, 1960)

un progetto a cura di Davide Enia

voci di (in ordine alfabetico):

Dalila Cozzolino, Sylvia De Fanti, Lisa Ferrazzo Natoli, Marco Foschi

Silvia Gallerano, Paolo Mazzarelli, Lorenzo Parrotto, Alessandro Riceci

Produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

27 gennaio Giornata della Memoria

I me ciamava per nome: 44.787. Risiera di San Sabba | TeatrionlineIl Teatro della Cooperativa propone  in streaming nel solo giorno del 27, dalle ore 14 alle 24, lo spettacolo “I me ciamava per nome: 44.787 – Risiera di San Sabba” di Renato Sarti.

Alex Cendron - Alessandra LivadiottiSabato 30, alle ore 11 e alle 15.30, si torna a parlare di olocausto con estratti da “Aquile randagie-Credere disobbedire resistere” di e con Alex Cendron, che fa da guida al “Memi Avitour”, tour artistico virtuale alla scoperta dei luoghi della memoria di Milano (visibile gratuitamente alla pagina Facebook memifest).

RECENSITI DI FRESCO

Studenti Olga Fiorini realizzano abiti per lo spettacolo "Noi Guerra! Le meraviglie  del nulla" | Sempione NewsNOI GUERRA! LE MERAVIGLIE DEL NULLA

composizione drammaturgica e regia di Ivana Trettel

Visto da Adelio Rigamonti il 13 novembre 2020 in streaming dalla Casa di Reclusione Milano Opera

RECENSIONE

PANDORA

ideazione e regia di Riccardo Pippa

Visto da Adelio Rigamonti il 2 ottobre 2020 al Teatro Franco Parenti – Sala Grande

RECENSIONE

OPERA PANICA EXTRALARGE

di Alejandro Jodorowsky, traduzione Antonio Bertoli, regia e spazio scenico Fabio Cherstich

Visto da Adelio Rigamonti il 7 ottobre 2020 al Teatro Franco Parenti – Sala Grande

COMMENTO

immagine schedaDIPLOMAZIA

di Cyril Gely – traduzione Monica Capuani – uno spettacolo di Elio De Capitani e Francesco Frongia

Visto da Claudia Pinelli al Teatro Elfo Puccini – Sala Shakespeare

RECENSIONE

FAMMI UN’ALTRA DOMANDA – RIBELLIONE IN 18 CHAT

testo e regia  Renato Gabrielli

Visto da Adelio Rigamonti il 21 ottobre 2020 al Teatro Franco Parenti – Sala 3

RECENSIONE

MUMBLE MUMBLE… OVVERO CONFESSIONI DI UN ORFANO D’ARTE

di Emanuele Salce e Andrea Pergolari  -Regia di Timothy Jomm

Visto da Marina Salonia il 16 ottobre 2020 al Teatro Martinitt

RECENSIONE

Teatro Menotti

FRAGILI COME LA TERRA

Teatro on line

Visto da Adelio Rigamonti on line su  www.teatromenotti.xarena.it

COMMENTO

 

 

RECENSIONI