SUPPLEMENTO DI SONDA.LIFE Testata giornalistica online, registrazione n. 238 del 24 Luglio 2015, Tribunale di Milano. Direttore Responsabile: Claudia Notargiacomo
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Sonda.Life

TEATRO A MILANO

PRESENTAZIONI, RECENSIONI E NOTIZIE TEATRALI

Pagine a cura di

Adelio Rigamonti

con la collaborazione di

Giordana Martinetti,

Roberta Pasetti,

Claudia Pinelli,

 Marina Salonia

AVANTI A TUTTA! (O QUASI)

DAI TEATRI

IL NUOVO CORSO DEL CARCANO

Teatro Carcano, nuova gestione e nuova direzione artistica, arrivano Lella  Costa e Serena Sinigaglia. - Gazzetta di MilanoSarà il gruppo Sosia & Pistoia a gestire il nuovo corso del Teatro Carcano. E saranno due donne, imprescindibili punti di riferimento della vita culturale milanese come Lella Costa e Serena Sinigaglia, ad assumere il ruolo di direttrici artistiche. Il Carcano, il teatro più antico della città dopo il Teatro alla Scala, volta pagina e lo fa all’indomani di una pandemia che ha fortemente penalizzato lo spettacolo dal vivo e i suoi lavoratori, rilanciando con convinzione il lavoro della scena, ponendosi in ascolto delle esigenze della comunità, rivendicando il ruolo centrale delle donne, puntando sulla necessità della condivisione sociale, immaginando una programmazione capace di coinvolgere nuovi pubblici e di formulare pensieri altri. Un programma ambizioso ma necessario, che sulla qualità delle proposte e lo sguardo allargato avrà i suoi punti di forza.
[…] Del gruppo Sosia & Pistoia fa parte Mismaonda, società di gestione e produzione di progetti live, diretta da Mariangela Pitturru, che completa la triade della direzione artistica col compito di
sintetizzare le visioni artistiche e progettuali traducendole all’interno della programmazione. (Dal comunicato stampa del Teatro Carcano)

A Lella, Serena e Mariangela giungano le mie felicitazioni unitamene a quelle di tutta la redazione di Teatro a Milano/Sonda.Life (ar)

Di seguito brevi stralci del discorso di presentazione di Serena Singaglia:

Gentili amici, dopo quanto si è abbattuto su di noi, non si può tornare a “come era prima”. Se dalle disgrazie, di cui spesso siamo in larga parte responsabili, non impariamo il cambiamento, rischiamo davvero l’estinzione. […] Ho accettato la proposta con gratitudine, orgoglio e certo un pizzico di paura. Chi non ne avrebbe? […] Subentrare nella direzione artistica di un teatro storico e tanto importante come il Carcano richiede tempo e ascolto. […] Il 2022 sarà senz’altro un anno di passaggio dove prendere le misure e cominciare a scrivere una nuova storia, che poi, a dire il vero, io la penso alla maniera dei greci ovvero “nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma”. In questa trasformazione, dunque, che è il sale della vita, c’è il senso del lavoro che mi e ci aspetta. Credo che abbiamo un compito serio, una sfida imponente, un sogno bellissimo e per questo esaltante. Il teatro è lo specchio di un’epoca, l’epoca in cui quel teatro “accade”. Così dice Amleto ai comici. Dunque è da qui che dobbiamo partire. Oggi il concetto di centro e di periferia non sono più distinguibili, le categorie hegeliane lasciano il posto a teorie diverse. Centro è ovunque pulsi la vita, non importa che tu sia a Baggio o in piazza Duomo, importa che accadano fatti di qualità umana, che si creino comunità accoglienti e pensanti, che si generi energia vitale. […] Il paradosso che spesso riscontro è che nelle metropoli odierne il centro è molto più svuotato di vita e di identità delle periferie. Soffre di una forma tutta sua di alienazione. Un vuoto da riempire. Un teatro, oggi più che mai, non può prescindere dal lavoro sul territorio e sul suo pubblico. […]Sogno un Carcano aperto sempre, dove le persone sappiano di poter essere accolte in ogni istante della giornata, un teatro frequentato da tutti: il passante occasionale attirato da un luogo che offre asilo senza chiederti necessariamente qualcosa in cambio e il frequentatore abituale che finisce per sentire questo luogo come casa sua. […] Il lavoro mio e dei miei compagni di viaggio consisterà, dunque, nell’individuare con la maggiore esattezza possibile quelle mancanze e nel tentare di colmarle.U n teatro da 1000 posti non deve essere un peso ma un’opportunità per la città e per la comunità teatrale. […] Non è il teatro di Serena Sinigaglia e Lella Costa, è il teatro di tutti coloro che parteciperanno al progetto politico e culturale proposto nel suo insieme: muovere un cortocircuito vitale e gioioso. Un teatro nazional popolare in senso gramsciano, che si rivolga alle urgenze e alle necessità del momento. […] E in ultimo ATIR. La mia casa senza casa, la mia famiglia artistica. Dopo 25 anni il gruppo è in grado di proseguire senza la mia presenza costante. […] Tutti siamo insostituibili, nessuno è indispensabile. E cambiare fa bene. Evita di ripiegarsi sulle stesse dinamiche, di implodere fino a scoppiare[…] Lunga vita ad ATIR! Lunga vita al Carcano! Buon lavoro a tutti.

Serena Sinigaglia

 

BUONE VACANZE!

AVVISO

Avvertiamo i nostri affezionati lettori che riprenderemo la regolare pubblicazione del nostro supplemento teatrale da lunedì 5 luglio.

Auguriamo a tutti un buon inizio di villeggiatura

 

IN PROGRAMMA NEI TEATRI MILANESI

Si riparte! Teatro a Milano presenta gli spettacoli in scena a Milano fino al 9 maggio (APRI QUI)

RECENSIONI  & COMMENTI

1,2, TORRACA BIS!

Aspettando il telegramma. – ParoleacapoNella sala Bausch del Teatro Elfo Puccini dopo Aspettando il telegramma (commento di Giordana Martinetti) Luca Torraca (nella foto) propone Un letto fra le  lenticchie (recensione di Adelio Rigamonti).

Per saperne di più clicca qui

MELODRAMMA ECOLOGICO

Melodramma ecologico, a Milano i Duperdu tornano in scena con uno  spettacolo ambientalista

Di e con i Duperdu

Visto da Adelio Rigamonti

il 4 giugno 2021 

al Teatro della Cooperativa – RECENSIONE

IL SEME DELLA VIOLENZA

di Moisés Kaufman e dei membri del Tectonic Theater Project
regia Ferdinando Bruni e Francesco Frongia

Visto da Giordana Martinetti l’8 giugno 2021 nella sala Shakespeare del Teatro Elfo Puccini

RECENSIONE

 

 

RIPRESE  & RIAPERTURE

Il sogno di un uomo ridicolo – Teatro Out OffRiapre il Teatro Outoff di via MacMahon e lo fa davvero alla grande con la ripresa dell’ottimo “Il sogno di un uomo ridicolo”  di Fëdor Dostoevskij di e con Mario Sala, con il contributo drammaturgico di Fausto Malcovati e per la regia di Lorenzo Loris. Per saperne di più vai al “cartellone degli spettacoli in programma” e leggi ampi stralci della recensione pubblicata su queste pagine in occasione della prima rappresentazione nella stagione 19/20. Giudizio di “TEATRO A MILANO” di Sonda.Life: